TrumpRx, farmaci senza intermediari: un’idea americana che può far discutere anche l’Italia
Negli Stati Uniti Donald Trump lancia una piattaforma per acquistare farmaci direttamente dai produttori. Prezzi più chiari, meno passaggi, più libertà per i cittadini. E se un modello simile arrivasse anche nel nostro Paese?
Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump ha annunciato il lancio di TrumpRx, una piattaforma che consente ai cittadini di acquistare farmaci direttamente dai produttori, riducendo il ruolo di assicurazioni e intermediari. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: abbassare i prezzi, rendere il sistema più trasparente e incidere soprattutto sul costo dei farmaci essenziali e più onerosi, come quelli per i diabetici.
Una notizia che, inevitabilmente, apre una riflessione più ampia.
E se un’idea del genere arrivasse anche in Italia?
Immaginare un sistema in cui, almeno per alcune categorie di farmaci, sia possibile acquistare direttamente dalle case farmaceutiche potrebbe significare meno costi, maggiore chiarezza sui prezzi e una più ampia libertà di scelta per i cittadini. In un’epoca in cui il costo dei medicinali pesa sempre di più sui bilanci familiari, il tema non è secondario.
È evidente che il sistema sanitario italiano è profondamente diverso da quello statunitense. Il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un pilastro da tutelare, fondato sull’universalità delle cure e sull’equità di accesso. Ma tutelare non vuol dire restare immobili.
Esplorare soluzioni complementari, capaci di convivere con il modello pubblico, potrebbe aprire nuove strade senza mettere in discussione i suoi principi fondanti.
Innovare, in questo senso, non significa smantellare, ma migliorare ciò che esiste, correggere le distorsioni, sperimentare modelli alternativi per rispondere a esigenze che cambiano. Il dibattito sull’accesso ai farmaci, sui loro costi e sulla filiera che li porta al cittadino è più che mai attuale.
Aprire una discussione seria e informata su queste ipotesi non è solo utile: è necessario.
Perché la salute è un diritto, ma anche un sistema complesso che ha bisogno di idee nuove e coraggio politico.
Domanda ai lettori
Un modello simile a TrumpRx, adattato al contesto italiano, sarebbe per voi un’opportunità o rappresenterebbe un rischio per il nostro sistema sanitario?
