Archivio storico Paolillo a Filadelfia: passione, unita ad una sensibilità non comune
Quando la passione, unita ad una sensibilità non comune, si accompagnano alla determinazione di fare qualcosa che possa diventare utile alla conoscenza e diventare occasione ulteriore di affermazione del proprio paese, non può non essere raccontato ed indicato a quanti, appassionati di cultura, si muovono alla ricerca di piccole realtà da valorizzare e incoraggiare.
Nella bella e ridente Filadelfia (discendente diretta dell’antica città di Castelmonardo, distrutta dal terremoto del 1783 e rifondata nel luogo dove oggi sorge e si espande), tra chiese, musei, vecchi palazzi ricchi di storia e testimonianze di alto rilievo, fervida e viva è rimasta, nei suoi cittadini, l’aspirazione a nobilitarsi attraverso il sapere, considerato strumento di libertà e di progresso. Sarebbe lungo l’elenco di figure e personaggi che, in tutti campi, hanno segnato la storia e varcato, con le loro opere, gli studi e le loro azioni, i confini regionali e nazionali. Testimonianza ne sono la vastità di pagine e pubblicazioni che li riguardano, oltre a momenti di grande rilevanza in cui sono protagonisti in assoluto che, di fatto, rendono prestigioso ed onorano il loro luogo di nascita e provenienza. Un fervore che, occorre dirlo, continua con nuovi eccellenti odierni protagonisti,dalle visioni sempre più al passo coi tempi e che trovano nel passato il loro punto di radicamento e forza. Ed anche qui, a conferma, sono le diverse associazioni che operano con grande vitalità sul territorio, ognuna con finalità differenti ma profondamente coinvolti in quel processo identitario e di sviluppo del loro paese: Società Operaia, Gruppi bandistici e musicali, Scuole di musica e formazioni corali, Fondazione teatrale, Movimenti parrocchiali e laicali, Pro Loco ….
In un contesto così vivace di proposte un posto significativo, senza dubbio, merita l’Archivio privato del professore Antonio Paolillo, già docente di musica nelle scuole, fondatore e direttore di orchestre e cori, componente di Band di successo, compositore ed animatore culturale. Oltre ad essere autore di libri di storia locale, il prof Paolillo è diventato, negli anni, anche un apprezzato bibliofilo potendo vantare,nel vasto archivio che è riuscito a creare in alcune sale marginali e contigue della sua abitazione, opere e documenti storici, autografi e di prima mano, spartiti musicali, copie autentiche di testate giornalistiche locali e provinciali del passato, oltre ad un invidiabile repertorio fotografico e ad una raccolta di antiche radio provenienti dallo storico negozio-laboratorio del suo papà, cui vanno aggiunti decine e decine di strumenti musicali di ogni genere e perfettamente suonati dal Paolillo e dall’intero gruppo famigliare. Il tutto custodito in un ordine quasi maniacale e rispettoso del valore che tutto il patrimonio rappresenta e di cui il prof Paolillo avverte la responsabilità di conservarlo con la stessa cura passionale, l’amore ed il riguardo che si hanno per un figlio. Il suo non è un archivio fermo nel tempo, non una raccolta di materiale privo di un’anima. Al contrario, perché, da grande studioso e ricercatore, egli si sforza di tenerlo pulsante ed in continuo aggiornamento e, soprattutto, di condividerlo con quanti amano gli approfondimenti con i quali, quasi quotidianamente, interagisce anche via social, offrendo documenti e notizie a completamento di ricerche e studi avviati sulla Calabria. Ho avuto modo di visitarlo il suo archivio, in più occasioni. E l’accoglienza, come in un rito antico, ha trovato sempre una continuità naturale in quei canoni di sacralità e bellezza, di modi eleganti e genuini, di affettuoso conversare davanti ad un gustoso caffè, accompagnato dal dolce, e preparato con semplicità e grazia dalla gentile consorte.
E quando lo sguardo, tra comprensibile stupore e meraviglia, si muove tra gli scaffali, guidato dalle puntuali descrizioni del padrone di casa, pronto a mostrare, con un pizzico di orgoglio, il lavoro di catalogazione del suo patrimonio librario e documentale, è facile rendersi conto del lavoro certosino e del tempo impiegato per organizzare 5 mila volumi, riguardanti maggiormente la Calabria, 6500 tra spartiti e libri di musica di ogni genere, oltre ad intere collezioni di quotidiani, documenti vari, fotografie e video da rendere fruibili per la consultazione. Accanto ad essi si lasciano gradevolmente ammirare i piccoli preziosi oggetti di famiglia come ornamento degli spazi, con alcuni, esposti alle pareti o su antichi mobili, ad attestarne oltre ad una continuità ideale, la profonda religiosità ed un sentimento di sincera fervida devozione. Con premura, e lodevole disponibilità, risponde alle curiosità, apre, sfoglia, mostra, legge, il prof Antonio Paolillo, arricchendo le conoscenze di chi ha di fronte senza mai mostrarsi custode geloso di quanto posseduto ma provando piacere a metterlo al servizio degli altri. Ed è questa la sensibilità e lo spirito che lo anima e che ha in mente, in un prossimo futuro, a completamento della sua azione di catalogazione di tutto il materiale di cui dispone, di renderlo fruibile a tutti. E noi, già adesso, lo vogliamo ringraziare vivamente!

