KUMPA-AWE – I figli della luna: a Soriano Calabro un evento che rompe il silenzio
Il cuore della Calabria si prepara ad accogliere un evento che unisce letteratura, impegno civile e denuncia sociale. Venerdì 12 settembre 2025, alle ore 18:30, la Sala Consiliare del Complesso Monumentale di San Domenico a Soriano Calabro ospiterà la presentazione del libro KUMPA-AWE – I figli della luna: Risonanze tra Italia e Africa di Salvatore Lo Piano.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Soriano Calabro e dalla Federiciana Università Popolare, in collaborazione con la CNUPI (Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane) e con il contributo dell’Arma dei Carabinieri.
Un grido poetico contro il silenzio
Kumpa-Awe è molto più di un romanzo: è una denuncia poetica e potente contro la persecuzione delle persone affette da albinismo in alcune regioni dell’Africa. In paesi come Tanzania, Kenya e Malawi, superstizioni radicate generano violenze atroci — mutilazioni, omicidi — alimentate da rituali magici e credenze popolari. Lo Piano racconta questa realtà attraverso i personaggi di Fiero, albino perseguitato, e Kafil, giovane schiacciato dalla miseria ma animato da speranza. Il romanzo è ispirato alla vera storia della sorella Alika, anch’essa albina, scomparsa misteriosamente.

Soriano Calabro al centro del dialogo culturale
Interventi istituzionali:
Antonio De Nardo: Sindaco di Soriano Calabro
Salvatore Maria Mattia Giraldi: Rettore Federiciana Università Popolare e vice direttore Corriere Nazionale-Roma
Dialogano con l’autore:
Alberto Guarnieri: Critico letterario e docente Federiciana Università popolare
Vanessa Santoro: Psicologa e sessuologa clinica
Modera: Luciana Varì: Docente e consigliera con delega alla cultura del Comune di Soriano Calabro
Letture: Maria Rosaria Giofrè e Norma Sabato
L’iniziativa è sostenuta da:
Africa ExPress
ALBINITI
Africa Bianca
Un ponte tra continenti, un invito a non voltarsi dall’altra parte
Kumpa-Awe – I figli della luna è un’opera che crea risonanze profonde tra Italia e Africa, tra letteratura e impegno civile. È un invito a riflettere, a conoscere, a dare voce a chi troppo spesso viene ridotto al silenzio.
