San Severo, Croce Rossa ancora senza sede: “Emergenze rallentate e anziani senza supporto”
Masucci attacca l’amministrazione comunale: promesse mancate e servizi costretti a operare da Torremaggiore. Il consigliere annuncia l’intenzione di coinvolgere il Prefetto di Foggia per risolvere una situazione che definisce “grave e indegna di una città da 50mila abitanti”.
Agosto, piena stagione di emergenze legate al caldo, ma a San Severo la Croce Rossa Italiana è ancora senza una sede. Da mesi le attività sono trasferite a Torremaggiore, con inevitabili ritardi nei soccorsi e difficoltà logistiche.
A denunciarlo è il consigliere comunale Angelo P. Masucci, presidente della Commissione di Controllo e Garanzia, che ricorda come già il 3 marzo scorso la sindaca Colangelo avesse promesso in Consiglio comunale una rapida soluzione. “Siamo ad agosto e nulla è stato fatto – afferma – con disagi evidenti per i volontari e per l’intera comunità”.
Masucci cita episodi recenti che, a suo avviso, dimostrano l’urgenza di intervenire: durante la Festa del Soccorso, il briefing dei volontari è stato svolto in strada; in occasione dell’incendio a Marina di Chieuti, con i treni bloccati a San Severo, i soccorritori hanno dovuto recuperare l’ambulanza a Torremaggiore prima di poter intervenire, perdendo tempo prezioso.
Con il Ferragosto alle porte, l’assenza di una base operativa potrebbe avere ripercussioni anche sul numero verde 1520 della Croce Rossa, servizio attivo 24 ore su 24 per assistenza e informazioni, rivolto soprattutto ad anziani e fragili. “Senza una sede in città – avverte Masucci – anche questo servizio rischia di non essere disponibile”.
Il consigliere annuncia che chiederà formalmente l’intervento del Prefetto di Foggia: “Non mi fermerò fino a quando la Croce Rossa non avrà una sede a San Severo. È inaccettabile che una città che si candida a essere capofila dell’Alto Tavoliere subisca un simile degrado per l’incapacità di questa amministrazione di risolvere i problemi”.
