Vibo Valentia: presentata l’Associazione dedicata a Rachele Nardo
ASSOCIAZIONE CULTURALE RACHELE NARDO – L.L.F.F. – Libera, Leggera, Forte, Felice. Ė questo il nome dell’Associazione che Domenico Nardo e la moglie, Maristella Fatiga, hanno voluto costituire in memoria della giovane figlia Rachele, che improvvisamente e prematuramente – era appena ventenne – è tornata alla casa del Padre, il 12 ottobre dello scorso anno. Una ragazza, Rachele, solare, empatica, che amava la danza, la musica e la poesia, che ha lasciato un’impronta profonda e indelebile in chi l’ha conosciuta e l’ha avuta come amica. Un’Associazione, dunque, che nasce con l’obiettivo di raccogliere e portare avanti “i valori che hanno ispirato la vita di Rachele – amore, amicizia, purezza e determinazione – trasformando la sua luce e il suo entusiasmo in iniziative concrete di natura sociale, culturale e spirituale”.

L’Associazione è stata ufficialmente presentata il 2 aprile scorso, con una solenne manifestazione che si è tenuta presso l’Aula Magna del Liceo Statale “V. Capialbi” di Vibo Valentia, dove Rachele aveva studiato e da poco conseguito la maturità. Una manifestazione molto sentita e molto partecipata – l’Aula Magna era letteralmente strapiena –, che ha visto la presenza di tante persone vicine all’Associazione, di tante personalità istituzionali e del mondo del volontariato, ma soprattutto la presenza della comunità scolastica del Liceo Capialbi, di tanti studenti e insegnanti, molti dei quali avevano personalmente conosciuto Rachele. Una presentazione che è andata ben al di là dei suoi aspetti prettamente istituzionali e amministrativi ed ha rappresentato un grande momento di coinvolgimento emotivo ed umano di tutti i presenti, nel nome e nel ricordo di Rachele.

Nel corso della manifestazione – introdotta e coordinata dal giornalista Maurizio Bonanno – è stato tracciato un ricordo a più voci di Rachele; sono stati esplicitati la missione dell’Associazione e i valori fondamentali a cui essa si ispira, le attività sociali, culturali e spirituali che essa vuole portare avanti. Un programma molto interessante, veramente ricco di intenti, di progetti e di prospettive, per un’Associazione che nasce dal cuore e non dall’interesse, dal dolore che diventa forza, dal buio che si illumina di speranza e di fede. Un grande impegno, che i genitori di Rachele, Domenico e Maristella, porteranno avanti con passione, con amore e altruismo, a beneficio anche e soprattutto dei giovani, affinché – nel ricordo di lei e di quello in cui ha creduto – possano trovare risposte alle loro domande, la giusta via nelle difficoltà della vita, la piena consapevolezza nella confusione del mondo.

La manifestazione si è aperta col saluto del Dirigente scolastico del Capialbi, Ing. Antonello Scalamandré, il quale ha voluto tracciare anche un breve ricordo di Rachele, evidenziando quelle che erano le principali attitudini e le sue qualità umane: una ragazza buona, brillante, sensibile, gioiosa, che amava la vita e la dipingeva coi colori dell’arcobaleno, anche attraverso i suoi versi. Una ragazza – ha rimarcato il Dirigente scolastico – di grandi qualità umane, che è stata il giusto frutto di quello che i suoi genitori hanno fatto per lei, la guida sicura e luminosa che hanno rappresentato per lei. Dello stesso tenore il pensiero del prof. Raul Manfrida, che è stato docente di Filosofia di Rachele. “Di Rachele – ha detto il prof. Manfrida, nella sua toccante testimonianza – ricorderò sempre una ragazza dal carattere dolce e sensibile, che si concilia perfettamente con il nome e il motto dell’Associazione, perché Rachele era davvero ‘Libera’, ma al tempo stesso ‘Leggera’, ‘Forte’, ma al tempo stesso ‘Felice’. Rachele era una ragazza piena di sogni, dotata di grande umanità, che ha saputo diffondere tantissimo amore, con tutta la forza del suo grande cuore”. Citando Aristotele – “uno dei più grandi filosofi dell’umanità” –, il prof. Manfrida ha poi voluto in particolar modo mettere in evidenza uno dei principali valori in cui Rachele credeva: quello dell’amicizia, dell’amicizia vera, “perché quello che offriva Rachele erano amicizie vere, pure e completamente disinteressate”.

Altra testimonianza di rilievo, sempre nello stesso solco, è stata quella della prof.ssa Francesca Galati, insegnate di Lettere di Rachele alla Scuola media: “Rachele amava molto la poesia – ha detto –, che rappresentava per lei un mezzo efficace e creativo per esprimere le sue emozioni profonde, i suoi sentimenti, una grande opportunità, per sé e per tutti i giovani, di esplorare il proprio mondo interiore”. Molto intenso e di alto contenuto simbolica, poi, è stato l’intervento di mons. Giuseppe Fiorillo – “padre spirituale” dell’Associazione dedicata a Rachele –, che ha parlato di essa come la “terza figlia” della famiglia Nardo, perché “come una vera figlia va curata e cresciuta”. Una figlia non certamente umana, ma umanizzata dai valori sociali, culturale, spirituali, sentimentali, che essa incorpora nel contesto in cui si cala. “Un’associazione del cuore, per ricordare Rachele, affinché viva la memoria di lei e della sua testimonianza umana”.

A fare da cornice alla manifestazione, rendendola ancora più suggestiva e coinvolgente, ci hanno pensato gli studenti e le studentesse del Capialbi, con la loro musica e le loro performance, proponendo alcuni balletti dedicati a Rachele e la letture di alcune poesie in sua memoria. Tra queste, “Gocce di passato”, proposta da Maria Rosa Catalano, scritta proprio da Rachele, una dolce poesia nella quale si definisce “Libera, Leggera, Forte, Felice”, ovvero quello che rappresenta il motto costitutivo dell’Associazione. E poi, “Per te”, proposta dalla studentessa Chiara La Marca: una poesia scritta dal padre, Domenico, per la figlia Rachele, quando ella era ancora in vita, ma che è divenuta “ancora più attuale” dopo la sua morte, come lo stesso Nardo ha precisato con le lacrime agli occhi.

E veniamo a lui, a Domenico Nardo, avvocato, insegnante di materie economiche e giuridiche presso il Liceo Capialbi, poeta e speaker radiofonico, ma soprattutto padre amorevole e premuroso di Rachele; un padre animato da una profonda e assoluta fede cristiana, che ha parlato della figlia al presente, come se fosse anche lei lì, perché – ha confessato –“io sono sicuro che Rachele è qui, in questo momento, con noi”. Ė stato sulla scena per tutta la durata della manifestazione, in primo piano, visibilmente commosso ed emozionato – come era comprensibile –, di tanto in tanto si ritirava dietro le quinte per asciugare il viso segnato dalle lacrime. Davanti a lui, in prima fila, la moglie Maristella, madre di Rachele, anche lei col viso bagnato dalle lacrime. Racconta di Rachele, dei suoi sogni, della sua passione per la poesia, lui che poeta lo è già da un pezzo. Racconta di com’è nata l’ Associazione che porta il nome della sua amata figlia e di cui è presidente. Un’Associazione “non per celebrare, ma per ricordare, col cuore” la figlia Rachele. Un’associazione intorno alla quale ha visto “molta partecipazione”. Un’associazione per trasmettere la forza di un messaggio: “un forte, grande messaggio, di amore e di altruismo, lasciato a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze, per percorrere le vie buone della vita; un messaggio da offrire a tutti gli altri”. E poi i tanti progetti, diversi dei quali anche in collaborazione con la scuola, la sua scuola e quella che è stata di Rachele, il Liceo Capialbi, per le attività coreutiche e musicali; i progetti in campo sportivo e, ancora, quelli in campo sociale, culturale, poetico-letterario. Tutto nel nome e nel ricordo di una piccola grande persona: Rachele Nardo. La quale avrà sicuramente gioito di tanta bellezza e dell’amore che ci ha lasciato. Una testimonianza che va raccolta e portata avanti. E per questo è nata l’ASSOCIAZIONE CULTURALE RACHELE NARDO – L.L.F.F. – Libera, Leggera, Forte, Felice.

