24 Luglio 2024
Italia

Prima accensione di una caldaia – importanza e modalità

È bene sapere che la prima accensione di una caldaia, ma anche di uno scaldabagno, consiste nell’attivazione del rilascio della garanzia di chi ha prodotto il dispositivo, ma deve essere richiesta solo nel momento in cui l’installazione è conclusa.

Infatti solo allora verrà rilasciata da parte del tecnico la dichiarazione di conformità che viene eseguita dallo stesso installatore all’interno di un centro assistenza, che però deve essere chiaramente autorizzato.

Il lavoro di prima accensione prevede anche che debba essere fatta da parte del tecnico la verifica sull’installazione per accertarsi che tutto è stato fatto nel migliore dei modi, e quindi per poter utilizzare al meglio il prodotto.

Oltre al fatto che in alcuni casi c’è bisogno di controllare eventuali mancanze e manomissioni che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del dispositivo.

Chiaramente per fare questi lavori così delicati e importanti per un cittadino c’è bisogno di affidare a tecnici qualificati, tenendo presente che l’installatore dovrà rilasciare prima del colloquio del tecnico il libretto dell’impianto, nonché la verifica del rendimento di combustione che in teoria deve essere fatta dall’installatore.

Ma in caso contrario può essere richiesta ai tecnici, che però magari potrebbero farla a pagamento o gratuitamente. Però tutto questo dipenderà anche dagli accordi presi col cliente che magari per risparmiare potrebbe decidere di sottoscrivere un piano biennale di manutenzione.

In ogni caso la prima accensione dovrebbe essere gratuita e sarà portata a termine da un tecnico qualificato, che a seguito dell’installazione di quella caldaia dovrà compilare il libretto d’uso di quell’impianto, che ha appena installato, andando poi a verificare il rendimento della combustione.

Per quanto riguarda il collaudo diciamo che il tecnico specializzato, incaricato per fare questo servizio, dovrà verificare non solo il corretto collegamento tra alimentazione elettrica e l’impianto di distribuzione del gas, ma dovrà anche assicurare la totale assenza di perdite.

Però dovrà occuparsi anche sul corretto funzionamento e pulizia degli scarichi nonché sulla corretta dislocazione delle prese di areazione perché solo così potrà concludere una configurazione al dispositivo che sarà corretta al 100%.

Altri particolari su questo importante lavoro

Inoltre bisogna ricordare che sarà importante non perdere il libretto della caldaia visto che poi verrà compilato ogni volta che verrà effettuato un intervento di manutenzione di controllo sulla caldaia.

 Per quanto riguarda la periodicità dei controlli diciamo che quello relativo al funzionamento della caldaia va effettuato ogni 12 mesi, mentre il controllo relativo ai fumi ogni 48. Ma nel caso in cui si dovesse trattare di una caldaia che ha più di otto anni di vita il controllo di routine sarà fatto ogni due anni.

Un altro aspetto da non dimenticare è che, nel momento in cui il collaudo sarà concluso, il tecnico rilascerà il certificato di conformità. Quindi la caldaia sarà coperta da una garanzia che a norma di legge durerà due anni, anche se comunque l’utente potrebbe scegliere alcuni casi di estendere il servizio, dovendo pagare però un extra.

 Di sicuro tra le cose più importanti da non trascurare mai è la manutenzione periodica della caldaia in quanto servirà per mantenerle sempre alte le prestazioni.