Lussemburgo primo paese europeo a legalizzare produzione e consumo di marijuana

In Europa tocca al Lussemburgo fare da apripista. Il piccolo Stato diventa la prima nazione UE a legalizzare la produzione ed il consumo di marijuana. I maggiorenni lussemburghesi potranno coltivare sino a quattro piante di cannabis nelle loro case o nei giardini per uso personale. Inoltre sarà consentito il commercio di semi senza limiti di quantità o di livello di tetraidrocannabinolo (THC), il più importante principio attivo.

Tuttavia sarà mantenuto il divieto di consumo e trasporto di cannabis o prodotti a base di cannabis in pubblico e il commercio, esclusi i semi, ma non sarà più reato: per quantità fino a tre grammi viene considerato un illecito punibile con multe ridotte a 25 euro. Sopra i tre grammi non cambierà nulla e si verrà considerati spacciatori, e resterà la tolleranza zero per gli automobilisti.

“Pensavamo di dover agire, abbiamo un problema con le droghe, la cannabis è quella più utilizzata ed è una grande parte del mercato illegale”, ha spiegato il ministro della giustizia Sam Tamson, sottolineando che si tratta di un primo passo di una regolamentazione più radicale sul questo fronte. E’ previsto un sistema di produzione e distribuzione regolamentato dallo Stato per garantire la qualità del prodotto. Con i ricavi delle vendite da investire “principalmente nella prevenzione, nell’informazione e nell’assistenza sanitaria nel vasto campo delle dipendenze”, hanno spiegato fonti del governo.

Il quadro generale della revisione della legge era stato concordato due anni fa da una coalizione formata da liberali, socialdemocratici e verdi. Con questa svolta il Lussemburgo si affianca all’Uruguay (primo Paese al mondo a creare un mercato nazionale legale nel 2013), al Canada e ad undici Stati degli Usa. Nel resto d’Europa soltanto i Paesi Bassi adottano una politica di tolleranza verso l’uso della cannabis pur continuando a considerarne il possesso illegale.