Il Milan si fa notare sia in Serie A sia in Europa: ecco il segreto dei rossoneri

Il blasone del Milan precede la sua discesa in campo. Tuttavia negli ultimi anni sia in Italia sia in Europa il Milan non era più rispettatto e temuto come un tempo. Tutti, tifosi, avversari, scommettitori, hanno dovuto ricredersi. Il Milan è tornato sia in Serie A sia in Europa ad essere protagonista. Per averne contezza basta consultare ad esempio le quote su 20Bet Italia. C’è un’inversione di tendenza. Il Milan ha dimostrato di essere una squadra tosta, un giusto mix di esperienza e di giovani talenti.

Uno dei punti di forza di questa squadra è la consapevolezza maturata di essere una squadra solida. Chi arriva al Milan si integra subito nel gruppo ed è onorato di esserne parte. Vedi Maignan. Il nuovo numero uno ha raccolto l’eredità lasciata da Donnarumma (approdato al Psg). E lo ha fatto alla grande. Il portiere incita i compagni, li richiama alla massima attenzione fino all’ultimo istante di gara. Fino a che l’arbitro non fischia il Milan è concentrato, attento a non commettere errori. Tutti si fanno trovare pronti quando mister Pioli chiama. Vedi Romagnoli. Il giocatore attualmente è terzo nella lista delle scelte ma quando viene chiamato in campo è pronto ad onorare la fascia. La maglia del Milan è tornata ad essere importante. I giocatori sono orgogliosi di vestirla e gli avversari percepiscono questo clima da Diavolo. Il Milan di Pioli è una squadra compatta e che vanta una difesa roccaforte.

Contro il Venezia nella quinta giornata di Serie A tutti sono stati importanti come Theo Hernandez che si è rivelato l’uomo in più del Milan. La fortuna non ha aiutato Pioli in questo avvio di stagione. Tra infortuni e turnover la linea difensiva ha dovuto fare gli straordinari. Ma non ha ceduto di un millimentro, non è arretrata in campo. Calabria si è fatto male. Anche Kjaer prima della Juve. Anche Maignan ha fatto preoccupare per un problema alla mano sinistra. Ma i rossoneri di Milano hanno dimostrato di non temere nulla. Contro il Venezia è andato in campo un inedito: Kalulu, Gabbia, Romagnoli e Ballo-Touré, tutti insieme da inizio gara. Il mister ha agito per necessità ma così ha fatto vedere, laddove ce ne fosse bisogno, che il Milan è cresciuto nella testa, nel cuore e nel collettivo. Nell’esordio in Champions il Milan non ha raccolto quello che sperava ma ha fatto vedere di che pasta è fatto. La squadra è capace di mettersi in evidenza anche quando vengono chiamati all’appello i giocatori che spesso sono in panchina.

La linea difensiva del Milan è temuta sia in Serie A sia in Europa. È da primato. I rossoneri hanno tenuto la porta inviolata in otto delle dieci gare di campionato giocate da inizio maggio. Meglio di tutti nei cinque maggiori campionati europei. Seguono Liverpool (7 clean sheet), City, Villarreal e Real Sociedad (6). Una risposta ai cugini interisti protagonisti invece in attacco dove segnano a quantità. Ad oggi in Serie A i due gol subiti significano la migliore difesa del campionato pari merito con il Napoli. Prenderne il meno possibile è alla base per costruire successi…Naturalmente bisogna segnare ma solo questo alla lunga non basta.