Il Natale, come viene percepito dai cristiani

Dalla capanna agli animali, alcuni simboli del presepe

A Natale le persone indossano il loro abito migliore,decorano le loro case. In generale, per i cristiani è un momento suggestivo dato dal calore delle riunioni di famiglia, dalla celebrazione e dai sapori tradizionali portate sulle tavole imbandite a festa.

 La celebrazione del Natale è profondamente radicata in buona parte dei paesi di tutto il mondo.

È una delle feste più importanti del cristianesimo perché commemora la nascita di Gesù.Come ogni festa, vi sono una serie di simboli le cui origini risalgono a diversi secoli.

Ad esempio, ogni elemento della mangiatoia ha il suo significato.

Capanna presepe: rappresenta semplicità e umiltà, è il luogo scelto da Giuseppe, uomo che ispira obbedienza e forza e da Maria, una gentile e comprensiva donna che rappresenta la fedeltà e l’amore per Dio.

Il bambino Gesù è il re dei re, la guida spirituale, che alloggia nel cuore dell’uomo. La capanna è occupata dal bue e l’asinello che riscaldano Gesù appena nato.

Il bue, il cui obiettivo era quello di mantenere calda la culla del Bambino Gesù con il suo respiro,rappresenta l’ambiente caldo e amorevole che deve regnare in ogni casa del mondo.

L’asinorappresenta l’animale più umile della creazione, scelto per accompagnare la Vergine Maria nel suo viaggio e per stare con lei nella mangiatoia.

L’angelo rappresenta gentilezza, amore e misericordia. I pastori sono il simbolo della semplicità, del servizio, dell’umiltà, della gioia e dell’aiuto degli umani che si prendono cura del loro gregge con amore.

Le pecoresono un simbolo di fiducia, docilità e obbedienza.

Nella capanna del presepe non possono mancare il muschio, ovverol’erba che può essere calpestata da tutti i piedi, indipendentemente dalla loro posizione o classe e la stella che simboleggia la luce inesauribile che si fa strada attraverso l’oscurità, per raggiungere l’intera umanità con il suo raggio di speranza.

Il Natale e l’albero, qual è il suo significato

Uno degli elementi più caratteristici del Natale è senza dubbio l’albero, decorato con nastri, palline colorate e altri ornamenti.

Esistono diverse teorie sulla sua origine, ma la più diffusa sostiene che provenga dai Celti dell’Europa centrale, che usavano gli alberi per rappresentare le varie divinità. Inoltre, hanno celebrato la nascita del dio del sole e della fertilità, adornando un albero denominato Albero dell’Universo, nella sua corona c’era il paradiso e nelle sue radici l’inferno.

La data di questa celebrazione è coincisa con la celebrazione del Natale cristiano. Per questo motivo, San Bonifacio comprese che era praticamente impossibile sradicare questa tradizione pagana e decise di adottarla dandole un significato cristiano.

Cosìpiantò un pino che simboleggiava Dio, sempreverde per poi adornarlo con le mele, rappresentando il peccato originale e con le candele, il cui significato erala luce di Gesù Cristo.

La natività oggi, cosa rimane delle tradizioni passate

Nel Rinascimento le canzoni in Italia somigliavano molto a quelle che oggi si conoscono come canti natalizi. Il più noto di tutti: “Silent Night” – Astro del Ciel – scritto dal sacerdote Joseph Mohr e composto da FranzGruber nel 1818.

La mangiatoia è quindi un simbolo molto prezioso del Natale, poiché costituisce la rappresentazione più vicina della nascita di Gesù Bambino.

Quindi, come ogni buon cristiano è corretto per Natala avere il proprio presepe in quanto è la rappresentazione più vicina della nascita di Gesù Bambino.

E oltre ai doni, alle decorazioni e ai colori, caratteristici di questi giorni, condividere sempre queste vacanze con famiglia ed amici, dando importanza alla convivenza, all’armonia, al perdono e all’umiltà. Capanna presepe, come sceglierla e come addobbarla assicurandosi di rispettare tutti i simboli ad esso correlati. Previsti dalla Chiesa e consacrati da sempre.