Castel San Pietro: storia e architettura

Castel San Pietro è una delle zone più caratteristiche e famose di Verona. La rocca militare oggi visibile è soltanto l’ultima delle diverse strutture difensive (e non solo) che furono edificate su Monte Gallo nel corso della storia.

L’intera zona è affascinante, ricca di storia e di atmosfera, assolutamente da non perdere se si desidera conoscere il cuore storico della città magari durante un bike tour a Verona.

La storia di Castel San Pietro

La zona oggi conosciuta come Castel San Pietro sorge sulla sommità di un colle che guarda l’Adige e che costituisce un naturale, quanto efficace punto di osservazione sull’intera valle circostante.

Già le popolazioni che abitarono nell’antichità la valle dell’Adige si insediarono sul colle, costruendovi il primo nucleo abitativo.

In epoca romana nobili e ricche famiglie avevano scelto di erigere ai piedi del Monte Gallo le proprie, sontuose ville di campagna tra cui, pare, vi fosse anche quella del celeberrimo poeta Gaio Valerio Catullo.

Nel frattempo Monte Gallo era diventato un centro religioso di grande fama a causa della costruzione di un tempio sulla sua sommità. Non si sa con certezza a quale divinità fosse dedicato, ma scavi archeologici hanno riportato alla luce una rappresentazione statuaria di Giove Serapide, che forse era il nume tutelare del tempio. Nel 30 a.C., a completamento dell’inurbazione della zona, venne costruito il Teatro Romano i cui resti sono visibili ancora oggi.

Per proteggere l’insediamento venne anche costruito un forte a difesa del Ponte Marmoreus (conosciuto oggi con il nome di Ponte Pietra), che scavalca l’Adige proprio in corrispondenza di Monte Gallo.

Il nome di Castel San Pietro deriva dal tempio paleocristiano che venne qui eretto in onore del primo tra gli apostoli di Cristo, ma con il tempo il colle perse la propria funzione principalmente religiosa.

Nel Medioevo inizia la fase della costruzione delle fortificazioni che fu proseguita da Cangrande della Scala e successivamente da Gian Galeazzo Visconti. Sotto il dominio Veneziano del territorio le opere di incastellamento continuano e il sito militare viene ampliato.

Purtroppo nel 1801 Castel San Pietro perde quasi completamente le antiche strutture che vi erano state costruite in epoche antiche: la causa è l’occupazione austriaca e i profondi interventi di riedificazione messi in atto per volontà del Feldmaresciallo Radetzky, il quale ordinò la costruzione di una gigantesca fortezza in stile neoromanico.

Castel San Pietro: architettura

La fortezza di Castel San Pietro venne realizzata su progetto del Colonnello Petrash, che prese in mano le redini della sua costruzione dopo che un progetto precedente, realizzato in stile neoclassico, non venne accettato.

La rocca che ancora oggi possiamo ammirare venne realizzata invece in stile neoromanico, ritenuto probabilmente più consono allo scopo militare a cui la struttura sarebbe stata destinata.

Nonostante la decisione di distruggere gran parte delle strutture preesistenti, si decise di inserire una merlatura sulla sommità della mura della fortezza, probabilmente per richiamare il profilo della rocca scaligera e viscontea che qui sorgeva prima dell’arrivo degli austriaci.

L’edificio presenta un possente corpo centrale che si eleva per quattro piani seguendo l’andamento del collo. Da esso si dipartono due ali della struttura che si allungano verso la città.