Arsenali medicei: un viaggio nella storia di Pisa

Gli Arsenali medicei sono frutto dell’idea di Cosimo I de’ Medici di costruire a Pisa un arsenale per le navi della potente flotta toscana. L’iniziativa faceva parte di un più ampio progetto volto a restituire alla città l’antico splendore, perso dopo la resa della città ai fiorentini nel 1509.

L’istituzione, nel 1562, dell’Ordine di Santo Stefano rientrava in questa prospettiva così come l’arsenale costruito su progetto del Buontalenti. Già funzionante intorno al 1540, il nuovo cantiere navale mediceo varò, nel 1546, la prima galera interamente costruita da maestranze locali

L’arsenale era composto di otto navate lunghe in media 60 metri, alte 8 e larghe circa 10. Il cantiere richiedeva una sempre maggiore estensione. Fu così che il Giardino dei Semplici, collocato nella stessa area, venne trasferito nel 1563. La concorrenza dei cantieri di Livorno e Portoferraio e una mutata politica marittima ne decretarono presto un lento ma inesorabile declino. Alla metà del secolo XVIII, sotto i Lorena, i locali furono trasformati per accogliere i cavalli del reggimento dei Dragoni.

Oggi nell’area restaurata degli Arsenali medicei sono allestite alcune esposizioni che presentano una parte di importanti ritrovamenti archeologici. Si tratta di relitti di imbarcazioni e suppellettili dell’antica area portuale etrusca e romana (V secolo a.C.-V d.C.) situata nella zona dell’odierna stazione ferroviaria di Pisa – San Rossore, che costituiscono il nucleo principale del Museo delle Navi di Pisa.