Transport for London traccerà gli smartphone in metro

Transport for London (TfL) da questa estate inizierà a tracciare tutti gli smartphone dei passeggeri della metropolitana. I telefoni, e quindi gli spostamenti dei loro proprietari, saranno rilevati in forma anonima dai punti di accesso al WiFi installati in circa 260 stazioni.

Scopo di Transport for London è comprendere meglio i flussi dei passeggeri sui treni e nelle singole stazioni, offrendo nuove informazioni per migliorare il servizio, in particolare nelle ore di punta quando si spostano centinaia di migliaia di persone. Il sistema è basato sugli indirizzi MAC (Media Access Control), un codice univoco che identifica ogni dispositivo che si collega ad una rete locale. Quando hanno il WiFi attivo, gli smartphone inviano in automatico il loro indirizzo MAC ai punti di accesso quando cercano le reti disponibili.

La privacy sarà assicurata. Infatti il sistema funzionerà in forma anonima. Gli indirizzi MAC saranno convertiti in un identificativo (token) dal quale non si potrà risalire allo smartphone cui fa riferimento. Nessun altro dato sarà ricavato dai cellulari. Inoltre, i sistemi operativi più diffusi come iOS, Android e Windows, usano indirizzi MAC casuali quando cercano le reti, rendendo più complicata l’identificazione.

Tracciando gli smartphone da stazione a stazione, TfL potrà analizzare meglio le abitudini dei passeggeri della metro di Londra, oltre ad avere informazioni in tempo reale più accurate sul numero di persone nella sua rete di treni e stazioni. L’azienda dei trasporti pubblici riesce già in parte a farlo analizzando i biglietti, usati in entrata e in uscita, ma i dati che ottiene sono meno raffinati rispetto a quelli che saranno ricavati dai movimenti degli smartphone.

Le informazioni in tempo reale sul traffico e l’eventuale congestione delle varie linee potranno essere diffuse mediante l’applicazione della metropolitana di Londra, sugli schermi nelle stazioni e in futuro tramite applicazioni di alcuni partner, come Google con il suo servizio Maps. TfL ha inoltre spiegato che il sistema potrà essere sfruttato per comprendere meglio quali siano le parti delle stazioni più frequentate, migliorando la resa degli annunci pubblicitari e differenziando le tariffe per chi vuole fare pubblicità.

TfL attiverà il sistema il prossimo 8 luglio

Già negli anni scorsi aveva già realizzato alcuni test. Nel 2016, per esempio, sperimentò il tracciamento per quattro settimane, coinvolgendo 5,6 milioni di dispositivi mobili e ottenendo dati su 509 milioni di sessioni. Una volta attivo, il servizio ne raccoglierà miliardi in pochi mesi.

La proposta di tracciare milioni di smartphone aveva inizialmente lasciato perplesse le organizzazioni che si occupano di tutela della privacy. TfL ha quindi elaborato il proprio progetto lavorando insieme all’Information Commissioner’s Office (ICO), il garante per la privacy britannico. Il sistema per rendere anonimi gli indirizzi MAC è stato approvato e non si ritiene che ci possano essere controindicazioni. Nelle stazioni saranno comunque esposti pannelli informativi, con avvisi sul sistema e consigli per disattivare il WiFi se non si vuole partecipare.