Una barriera corallina in Puglia da scoprire

Una barriera corallina in Puglia. La si vede in un filmato che era rimasto chiuso in un cassetto per più di un anno. “Poi una mia collaboratrice lo ha ripescato e ha visto qualcosa di strano. Di così strano che quando me lo ha fatto notare ho fatto un salto dalla sedia. Nel Mediterraneo, in Italia, in Puglia, c’è la barriera corallina”. La scoperta è dei ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, guidati dal direttore Giuseppe Corriero. Lo studioso conosce bene le barriere coralline, per avere vissuto alle Maldive. “Nei primi anni ‘90, da biologo marino, lavoravo come guida naturalistica. Quelle barriere coralline, ammirate per molte centinaia di ore, le conosco benissimo. Ma mai avrei pensato di ritrovarle, 30 anni dopo, a due passi da casa”. Per la precisione al largo di Monopoli, a circa 2,5 chilometri dalla costa, a una profondità definita media, tra i 40 e i 55 metri.

“Il tratto più interessante — spiega Corriero in un’intervista — si estende per 2,5 chilometri, ma un’ipotesi plausibile è che i coralli possano trovarsi da Bari a Otranto, per quasi 200 chilometri”. Infatti i ricercatori hanno stimato che la nuova barriera scoperta abbia una lunghezza notevole pari ad almeno 135 chilometri, in direzione del capoluogo da un lato e fino in Salento, dall’altro. I pescatori, nell’area marina tra Cerano, Casalabate, Torre Chianca e San Cataldo, in provincia di Lecce, nel ritirare l’attrezzatura da pesca si trovano nelle reti, corallo vivo e spugne.

Una barriera corallina in Puglia, è la prima scoperta nel Mediterraneo. “Ma probabilmente ci sono altri esempi, bisogna essere solo abili nel riconoscerli” sottolinea lo studioso. Il filmato è stato effettuato da un robot filoguidato. La Puglia vanta un’attrazione turistica in più.