A La Frontiera protagonista Taizo Kuroda

Apertura il 15 novembre 2018 dalle 18:00. Visitabile fino al 15 dicembre. Per Japanismes 2018, la Galleria Tristan Hoare si è trasferita a La Frontiera, con la mostra “Simple Shapes”. Scopriamo la porcellana di Taizo Kuroda; porcellane con bianco opaco, che coltivano la perfetta irregolarità. Tra purezza e lacrime: pezzi semplici.

Galleria londinese, la galleria Tristan Hoare investe lo spazio parigino La Frontiera per presentare la mostra monografica “Semplici forme”. Una mostra del ceramista contemporaneo giapponese Taizo Kuroda. In una Parigi che celebra le relazioni franco-giapponese, con l’evento culturale “Japonismes”, la mostra “Formes Simples” aggiunge la sua voce alla polifonia della creatività. Coltivando la purezza e l’incidente, la porcellana di Taizo Kuroda riassume elegantemente ciò che seduce nell’immagine del Giappone. Un certo minimalismo incline ad allontanarsi dalla simmetria per celebrare meglio una forma di perfezione organica … Rispetto per incrinature, incrinature, spostamento …

Incanta l’estetica satura di simmetria assiale – antica statuaria greco-latina agli apparecchi industriali moderni. E fuggendo dalla monotonia come esuberanza, l’esteta occidentale può trovare rifugio nelle ceramiche contemporanee di Taizo Kuroda. Formato in Canada negli anni ’70, Taizo Kuroda è tornato in Giappone negli anni ’80.

Esposizione Simple Shapes: immersione nella porcellana di Taizo Kuroda

Un artigiano cosmopolita, Taizo Kuroda continua il suo apprendistato con il maestro ceramista Tatsuzo Shimaoka (1919-2007). Un ceramista della Scuola Mingei, che riceverà il titolo di tesoro vivente nazionale. Per il suo know-how tradizionale più che per la sua personalità. E questo, nella misura in cui la Scuola Mingei ha sostenuto, all’inizio del XX secolo, un ritorno all’anonimo artigianato, semplice ed economico, ma di eccellente qualità. Un’altra influenza accettata di Taizo Kuroda: la porcellana bianca del periodo Joseon – dinastia coreana. O una ceramica raffinata, estremamente semplice e sobria, per una corte raffinata ma non eccessiva. Tra la misura e la rottura, le ceramiche di Taizo Kuroda giocano con l’irregolarità. Lavorando in particolare la porcellana Yakishime – porcellana non smaltata. Coltivando forme semplici (cilindro, sfera, piramide …), consegna pezzi con candore, forme e bordi delicati. Tel Low Vase IV, un vaso con un’apertura ampia e ondulata.

Per Japonismes 2018 la galleria Tristan Hoare presenta Taizo Kuroda alla frontiera

La mostra “Simple Forms” riunisce tutte le forme immaginate da Taizo Kuroda. Con quasi mezzo secolo di pratica, tra cui vent’anni dedicati alla porcellana bianca, il maestro giapponese coltiva la perfezione attraverso la semplicità. E se l’argilla che forma la porcellana bianca è considerata difficile da lavorare a mano, attraverso quella di Taizo Kuroda, sembra diventare il materiale più docile che sia. Rifiutando il turno del vasaio, la relazione carnale è tanto più evidente. Per una porcellana vibrante, dove ogni tacca evidenzia la fragile resistenza di questa pelle minerale. Ciotole, vasi, urne, ma anche teiere … La mostra “Simple Shapes” trasforma l’oggetto quotidiano in un’esperienza del tempo. Come la ciotola Cracked Bowl VI, la cui apertura sembra catturare il momento in cui il materiale cede il passo. Una mostra da scoprire come parte di “Japonismes 2018”.