Jacques Weyer: esposizione alla Maison des Arts de Châtillon

La mostra “La couleur” alla Maison des Arts di Châtillon riunisce dipinti di Jacques Weyer. Il rigore dell’astrazione geometrica, al servizio del colore, nasconde sottili tocchi di sensibilità ed emozione.
La mostra “La couleur” alla Maison des Arts di Châtillon rende omaggio all’astrazione geometrica del pittore Jacques Weyer, interamente rivolto al colore.

Colore, il tema centrale della pittura di Jacques Weyer

Nella sua semplicità, il titolo della mostra riassume perfettamente quanto colore sia sempre stato il tema principale di Jacques Weyer. Sin dai suoi esordi autodidatti in pittura nel 1975, dopo studi scientifici e un periodo di attività di ricerca in Francia. La sua scelta immediata di astrazione lo portò gradualmente ad una semplificazione delle forme e all’astrazione geometrica a cui si dedicò dal 1994 in poi.

L’astrazione geometrica non è guidata nella pratica di Jacques Weyer da una dottrina pittorica. Risponde solo all’esigenza di chiarezza nell’uso di colori e forme. Il rigore geometrico è sempre al servizio della sensazione colorata: il pittore cerca di tradurre l’intensità lirica del colore attraverso forme semplici.

Jacques Weyer mette l’astrazione geometrica al servizio del colore

Rigoroso, l’approccio pittorico di Jacques Weyer si è tuttavia rilassato nel tempo e non ha altro scopo, secondo le sue stesse parole, “creare tavoli in cui il colore circoli in modo naturale”. Il risultato è la disposizione di forme geometriche di colori solidi che compongono i dipinti come mondi viventi, sensibili e dinamici. Dietro alla sua apparente semplicità e rigore, la pittura di Jacques Weyer racchiude in effetti molteplici fonti di emozioni, una linea disegnata a mano libera che trema quasi impercettibilmente ai tasti visibili di un colore che sembra posato.

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