Come rendere ecosostenibili le partite e gli europei del 2020

Calcio e ambiente. A Pisa inizia il progetto europeo Tackle coordinato dall’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, con UEFA e FIGC. Come rendere più ecosostenibili le partite e gli Europei del 2020.

Come rendere ecosostenibili le partite: le soluzioni

Il mondo del calcio è attivo su molti aspetti legati alla sostenibilità alla sfera sociale come la lotta contro le discriminazioni e il miglioramento dell’accessibilità degli impianti. Le questioni ambientali legate all’evento “partita di calcio”. Si va dalla gestione dei rifiuti alla mobilità passando dall’illuminazione alla sensibilità ambientale dei tifosi e finendo con il sistema di “governance” ambientale delle associazioni e dei club. Ci sono ampi margini di miglioramento e, per rispondere a questa nuova sfida, l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha promosso il nuovo progetto europeo Tackle (Teaming up for a conscious kick for the Legacy of Environment), co-finanziato dalla Commissione Europea con il programma Life Environment. Al progetto partecipano la UEFA e ulteriori 7 partner internazionali.

L’obiettivo principale del progetto Tackle

E’ migliorare la gestione ambientale delle partite di calcio e la sensibilità ambientale dei principali “portatori di interessi” coinvolti in eventi di questo genere: dalle associazioni nazionali calcistiche, alle società, dai fornitori che operano negli stadi ai tifosi. La Scuola Superiore Sant’Anna, in qualità di capofila, ha ospitato il meeting per lanciare il progetto e per definire le sue tappe di sviluppo.

Vi hanno partecipato un rappresentante di UEFA e di tutti i partner coinvolti: tre Federazioni calcio nazionali (FIGC per l’Italia, FRF per la Romania e SvFF per la Svezia). Inoltre un partner specializzato in politiche europee e in comunicazione come Euractiv. Anche due partner coinvolti nella gestione dei rifiuti prodotti negli stadi di Genova e Porto, rispettivamente AMIU e LIPOR. Per tutti i partner questa è stata l’occasione di discussione dei metodi e degli approcci chiave da adottare nelle prime attività.

Come rendere ecosostenibili le partite in ambito europeo

In vista del prossimo campionato europeo di calcio EURO2020, che si svolgerà in 12 città europee, il progetto TACKLE è stato chiamato a sviluppare una serie di linee guida sulla gestione ambientale, da testare in alcuni degli stadi che ospiteranno le partite. UEFA ha assicurato il supporto durante l’intera durata del progetto e si è impegnata a valorizzare i risultati raggiunti dal TACKLE all’interno della sua strategia di sostenibilità ambientale, per garantire un’ampia divulgazione anche alle federazioni nazionali che non sono coinvolte nel progetto coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna.

“La gestione ambientale dei grandi eventi è un tema molto attuale nell’ambito del ‘sustainability management’ tanto che nel 2013 è stato pubblicato uno standard ISO, la norma ISO20121, sui ‘sistemi di gestione sostenibile degli eventi’ – spiegano Marco Frey e Fabio Iraldo, docenti dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna e referenti scientifici del progetto TACKLE – e componenti del nostro gruppo di ricerca in passato hanno già supportato i comitati organizzatori di grandi eventi su strategie e azioni di gestione ambientale, come ad esempio per i giochi olimpici invernali di Torino 2006 o più di recente nel caso del Comitato organizzatore EXPO Milano 2015″.

“Tuttavia – proseguono – la gestione ambientale applicata alle partite di calcio rappresenta una novità anche per il nostro gruppo di ricerca. Ci aspettiamo di poter contribuire con i risultati del progetto al miglioramento ambientale di questi eventi”.