Camminando verso l’orizzonte: mostra personale di Pilar Belmonte

E’ stata inaugurata presso la Galleria d’arte Montesqui presso Alonso Cano, 42 a Madrid, un’esposizione che comprende una collezione di dipinti ad olio, cere con collage, serigrafie e vetrate, insieme a progetti di vetrate contemporanee. Izaskun Monfort, Curatore dell’evento e critico indipendente, afferma come: “Un’opera d’arte non può essere intesa solo come un amalgama di risorse plastiche che perseguono un risultato estetico o concettuale, più o meno riuscito. Un’opera d’arte è costituita come un apparato vitale che riflette davanti a noi, con maggiore o minore chiarezza, “l’anima” dell’artista.

Mostra personale di Pilar Belmonte: la presentazione

“Abbandonando il senso mistico della parola, l’anima diventa l’influenza sensibile e intellettuale che costituisce il fare dell’artista, cambiando nel corso degli anni, come non potrebbe essere altrimenti. Osservando attentamente il lavoro di Pilar Belmonte possiamo intuire parte di quelle riflessioni vitali in ognuno dei suoi pezzi. In questa mostra troviamo una selezione di dipinti ad olio, cera, collage, serigrafie e una collezione di vetri colorati. Lavori di squisita delicatezza, prova che siamo di fronte a un artista versatile dalla curiosità inarrestabile. Qualità che lo ha portato, nel corso della sua lunga carriera, a sperimentare con una moltitudine di tecniche e stili per consolidare con un linguaggio tutto suo”.

“In Camminando verso l’orizzonte, Belmonte sintetizza tutto ciò che ha imparato nella sua continua ricerca, trasformando le sue opere in specchi dove scopriamo l’importanza cruciale che elementi come colore e luce hanno nel suo lavoro. Luce e colore diventano l’asse assiale dell’esposizione, dimostrando la sua capacità di trasformare la realtà, sia fisica che dematerializzante attraverso le vetrate; o di fantasia, generando spazi senza peso bidimensionali. Così, il nostro sguardo si perde in orizzonti dove prevale una luce diffusa, un cromatismo armonico e una pennellata lunga e fluida, alquanto vaporosa. Abbiamo ceduto all’immensità, alla solitudine e al silenzio, caratteristiche che Burke ha giustamente associato al sublime e che Pilar Belmonte riesce a risvegliare in noi in modo magistrale”. La mostra può essere visitata fino al 22 settembre 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *