I Paesi baltici più vicini al resto d’Europa

Grazie a Rail Baltica presto Estonia, Lettonia e Lituania saranno integrate nella rete ferroviaria europea ottimizzando i collegamenti tra l’Europa settentrionale e centrale.

Obiettivo 2025

Si tratta di una tratta ferrata che incentiverà anche i flussi turistici. Entro il 2025 unirà Varsavia a Tallinn attraversandole tre repubbliche baltiche. Sarà agevole e veloce andare in treno a Vilnius o Riga. Le step successivo sarà congiungere Tallinn a Helsinki mediante un tunnel sottomarino.

Rail Baltica avrà standard europei con binari larghi 1435 millimetri. Le nuove infrastrutture non saranno compatibili con i 1520 millimetri di Mosca. Questa nuova ferrovia poterà le Repubbliche del Baltico ad orbitare su Berlino e fuori dall’area di influenza russa.

Per Rail Baltica saranno investiti 5.8 miliardi di euro a fronte di benefici sociali ed economici pari a 16.2 miliardi. A questi vanno sommati 2 miliardi per gli effetti positivi sul Pil. Saranno 870 km di linea ferroviaria con treni in grado di raggiungere i 240 km/h.

Il viaggio da Tallinn a Berlino dovrebbe durare circa 10-12 ore, contro le 60 attuali. La nuova linea dovrebbe entrare in funzione nel 2026 e dal 2030 si prevede anche un collegamento con Varsavia. Ogni anno trasporterà due milioni di passeggeri e 12,9 milioni di tonnellate di merci.

Rail Baltica dovrebbe ridurre il numero di persone che si muovono in auto. Sono previste ricadute positive anche nel settore turistico e nella capacità di Estonia, Lettonia e Lituania di attrarre investimenti esteri.

I lavori dovrebbero iniziare nel 2019. Da definire la realizzazione di un tunnel ferroviario sottomarino da Helsinki e Tallinn. Costerebbe 13 miliardi di euro. Si lavora per valutarne la fattibilità…

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