Vittoria netta per Rumen Radev alle elezioni parlamentari in Bulgaria. Con oltre il 60% delle schede scrutinate (60,79%), il partito Bulgaria Progressista ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento, sfiorando il 45% dei consensi e conquistando almeno 132 seggi su 240.
“È la vittoria della speranza sulla sfiducia, della libertà sulla paura”, ha dichiarato Radev ai giornalisti nella capitale Sofia, commentando un risultato che consolida la sua nuova fase politica dopo le dimissioni dalla presidenza, incarico ricoperto per nove anni.
L’ex generale dell’aeronautica, critico nei confronti dell’Unione europea e favorevole a un riavvicinamento con la Russia, ha costruito la sua campagna elettorale sulla lotta alla corruzione e sulla necessità di un approccio più “pragmatico” nelle relazioni internazionali. “Una Bulgaria forte e un’Europa forte hanno bisogno di pensiero critico”, ha aggiunto.
Sul fronte dell’opposizione, la coalizione liberale PP-DB si ferma al 14,26%, mentre il partito Gerb guidato da Boyko Borissov ottiene il 13,01%, restando nettamente distanziati.
Intanto da Mosca arriva una prima apertura. Il Cremlino ha accolto con favore le dichiarazioni di Radev sul dialogo, con il portavoce Dmitry Peskov che ha parlato di segnali “graditi” da parte dei leader europei disponibili a un confronto con la Russia.
Il nuovo scenario politico bulgaro si inserisce in un contesto europeo complesso, tra tensioni geopolitiche e ridefinizione degli equilibri interni all’Unione.
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