13 Aprile 2026
Italia

Fabio Marcelli, tra studio dell’arte medievale e ricerca umanistica: il docente dell’Università di Perugia racconterà il suo percorso

Fabio Marcelli, originario di Fabriano, è uno studioso di storia dell’arte medievale e rinascimentale con una lunga esperienza accademica e di ricerca presso l’Università degli Studi di Perugia, nel Dipartimento di Filosofia.

Il suo lavoro scientifico si concentra in particolare sull’arte dell’Italia centrale e sull’area veneziana, con un approccio che unisce rigore storico-filologico e attenzione alla dimensione simbolica delle opere. Nel corso degli anni ha costruito un profilo accademico riconosciuto nel settore degli studi storico-artistici, attraverso attività di ricerca, insegnamento e pubblicazioni specialistiche.

Fabio Marcelli collabora con riviste di settore come Iconographica (SISMEL) e Rivista d’Arte (Olschki), testate di riferimento nel panorama degli studi di storia dell’arte.

Il suo nome è stato inoltre segnalato in ambito culturale anche sulle pagine de La Lettura, inserto del Corriere della Sera, all’interno di rubriche dedicate ai libri e ai contributi critici selezionati nel panorama nazionale.

Accanto al percorso accademico, emerge anche una dimensione più personale che contribuisce a delineare un profilo umano particolarmente attento alla quotidianità e alla relazione con il mondo vivente. Chi lo conosce lo descrive come una persona con una spiccata sensibilità verso gli animali, in particolare verso i gatti, presenza costante e significativa nella sua vita domestica.

Tra le figure più affezionate del suo quotidiano c’è anche Desiderio, un gatto di famiglia che nel tempo è diventato una presenza familiare e rassicurante, capace di accompagnare momenti di studio e vita domestica, contribuendo a restituire un lato più intimo e personale dello studioso.

Venerdì prossimo alle 19:30 (ora dell’Europa Centrale) Marcelli racconterà il suo percorso live sulla piattaforma internazionale Fast News Platform, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire la sua esperienza di studioso e il suo sguardo sulla storia dell’arte, tra ricerca, didattica e riflessione culturale.

Un appuntamento pensato per valorizzare il ruolo degli studi umanistici e la loro capacità di leggere il presente attraverso la conoscenza del passato.