Bosnia-Italia, arbitro Turpin e neve protagonista a Zenica: gli Azzurri sperano in un destino diverso
La Uefa ha scelto il meglio per la sfida Bosnia-Italia: l’arbitro designato per il match di martedì al Bilino Polje è Clément Turpin, recentemente nominato miglior direttore di gara dall’Iffhs. Una scelta che punta sull’esperienza, ma che per i tifosi italiani richiama ricordi dolorosi: fu infatti lo stesso Turpin a dirigere Italia-Macedonia del Nord nel 2022, in quella partita che costò agli Azzurri la qualificazione ai Mondiali.
A complicare la vigilia, le condizioni meteo: la neve ha ricoperto lo stadio bosniaco, confermando le difficoltà per le squadre in campo.
Turpin, 44 anni, è considerato da tempo l’uomo in grado di risolvere situazioni complesse sui campi internazionali. Non è raro vederlo protagonista nei derby italiani: Inter-Milan in Champions 2023, Milan-Roma in Europa League 2024, e più recentemente Italia-Israele a Udine. Tuttavia, la carriera del francese non è stata priva di polemiche: tra gli episodi più ricordati ci sono l’entrata non sanzionata di Grujic su Bennacer in Porto-Milan 2021-22 e l’espulsione discutibile di Hummels in Athletic-Roma 2025, entrambe partite con il coinvolgimento di squadre italiane.
Arbitro internazionale dal 2007, Turpin fu a soli 27 anni il più giovane francese a raggiungere questo traguardo. La sua esperienza comprende la finale di Europa League 2021 tra Villarreal e Manchester United e quella di Champions 2022 tra Liverpool e Real Madrid. Nel 2019, un episodio insolito lo vide coinvolto indirettamente in un’indagine su un’auto utilizzata da narcotrafficanti: Turpin chiarì subito di non avere alcun legame con l’accaduto, sottolineando la pericolosità del mestiere di arbitro.
Martedì a Zenica, sotto la neve e con il fischietto di Turpin, l’Italia cercherà di invertire la rotta e di evitare un’altra delusione storica.
