29 Marzo 2026
Culture

Il giudice Vitelli presenta il suo libro a Vibo Valentia e accetta l’incarico di docente dell’Istituto di Criminologia

Un confronto tra diritto, scienza e responsabilità civile davanti a un pubblico numeroso e partecipe

 

Un’aula gremita per un caso che continua a interrogare il Paese

Presso l’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia si è svolta la presentazione del volume “Garlasco. Il ragionevole dubbio” del giudice Stefano Vitelli, opera che riporta al centro dell’attenzione uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni. L’incontro ha richiamato un pubblico numeroso, attento e composto da studenti, professionisti e cittadini, segno dell’interesse ancora vivo attorno al tema del dubbio come garanzia nel processo penale.

L’introduzione dell’avv. Malucchi: tra tecnica e umanità

A inaugurare i lavori è stato l’avv. Fausto Malucchi, docente di Diritto Penale dell’Istituto, che ha presentato il giudice Vitelli non solo come magistrato di grande esperienza, ma come uomo capace di coniugare rigore giuridico e sensibilità in un contesto mediaticamente complesso.

Il sindaco Romeo: “La Calabria merita di essere raccontata per ciò che è”

Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha sottolineato il valore culturale dell’Istituto e il ruolo che esso svolge nel territorio. Ha denunciato la narrazione distorta che spesso grava sulla Calabria, invitando il giudice Vitelli a tornare per conoscere “la parte più bella della città e della regione”.

Il Rettore Fortunato e la filosofia del dubbio

Il Rettore, prof. Saverio Fortunato, ha offerto una riflessione ampia sul concetto di ragionevole dubbio, richiamando la filosofia antica e ricordando che il dubbio non paralizza il giudizio, ma lo rafforza, impedendo di affidare il processo esclusivamente alla scienza, fondamentale ma non infallibile.

Vitelli: “Il dubbio è una tutela per tutti, non un ostacolo alla verità”

Nel suo intervento, il giudice Stefano Vitelli ha ripercorso i passaggi centrali del libro: dalla telefonata al 118 alle prime dichiarazioni, dalla scena del crimine agli accertamenti scientifici. Ha ricordato il suo ruolo nel processo del 2009, quando assolse Alberto Stasi sulla base degli elementi allora disponibili, ribadendo che il ragionevole dubbio è una garanzia per imputato, vittima e società. Ogni dettaglio, anche il più marginale, può cambiare la prospettiva: il dubbio, ha spiegato, è un presidio di equilibrio e non un freno alla giustizia.

Il collegamento con l’avv. Baroncini e la famiglia Antonelli

Un momento particolarmente significativo è stato il collegamento in diretta con l’avv. Marco Baroncini, docente di Procedura Penale dell’Istituto, intervenuto da casa di Veronica Antonelli, madre del pilota Mercedes Kimi Antonelli, fresco vincitore del Gran Premio di Formula 1 in Cina. La sig.ra Antonelli ha espresso l’intenzione, per sé e per il figlio, di iscriversi al corso di Criminologia dell’Istituto, riconoscendone il valore formativo.

Il Sigillum Honoris e i riconoscimenti ai professionisti

Nel corso dell’evento, al giudice Vitelli è stata conferita la massima onorificenza dell’Istituto, il Sigillum Honoris, per il suo contributo alla cultura giuridica. Sono stati inoltre premiati la prof.ssa Antonella Moschella, il giornalista Francesco Lo Duca e l’architetto Domenico Santoro per il loro impegno professionale e per il sostegno alla crescita dell’Istituto.

Le domande del pubblico: un dialogo fitto e appassionato

La parte finale dell’incontro è stata dedicata alle domande del pubblico, numerose e puntuali. Gli interventi hanno toccato temi come:

  • il ruolo della scienza nel processo penale,
  • la gestione mediatica dei casi giudiziari,
  • la responsabilità del magistrato di fronte al dubbio,
  • l’evoluzione della prova scientifica.

Il giudice Vitelli ha risposto con precisione e disponibilità, trasformando la sessione in un momento di confronto autentico e formativo.

Vitelli accetta l’incarico di docente dopo una fase di riflessione

Al termine dell’incontro, il Rettore Fortunato ha rinnovato al giudice Vitelli la proposta di entrare a far parte del corpo docente dell’Istituto come docente di Procedura Penale. Il magistrato, che inizialmente aveva chiesto del tempo per valutare con attenzione l’incarico, ha successivamente sciolto la riserva, comunicando al Rettore la propria decisione di accettare ufficialmente. Una scelta accolta con grande soddisfazione dall’Istituto, che vede nell’ingresso di Vitelli un arricchimento significativo del proprio percorso formativo.

Un polo culturale che continua a crescere

La serata ha confermato l’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia come un luogo di elaborazione culturale e giuridica, capace di attrarre voci autorevoli e di offrire al territorio occasioni di studio, confronto e crescita.

 

 

 

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.