Il linguaggio silenzioso della materia pronto a conquistare il salone degli specchi del 501 Hotel
Al centro del libro c’è un’idea: le pietre non sono oggetti muti, ma custodi di memoria. Sorace costruisce una narrazione in cui la materia diventa linguaggio, suggerendo che ogni elemento del mondo naturale conserva tracce di ciò che è stato. Le pietre, in particolare, incarnano una forma di memoria stratificata, lenta, quasi eterna, in contrasto con la fragilità e la velocità dell’esperienza umana.
Il libro “La Parola delle Pietre” edito da Li Edizioni di Libritalia sara’ presentato venerdi 27 febbraio 2025 al 501 Hotel alle ore 18.00, in una serata che sara’ accompagnata dal pianoforte del Maestro Sergio Coniglio e commentata da importanti relatori.
memoria, tempo e identità
Uno dei nuclei più profondi del romanzo è il rapporto tra memoria e identità. I personaggi si muovono in un dialogo continuo con il passato, con i luoghi, con le storie come se le pietre rappresentassero un archivio silenzioso a cui attingere per comprendere se stessi. Il tempo non è lineare, ma circolare e sedimentato, proprio come gli strati rocciosi che danno titolo all’opera.
Il confine tra umano e naturale
Sorace esplora anche il rapporto tra l’essere umano e la natura, mettendo in discussione la tradizionale separazione tra i due. Le pietre osservano, assorbono, restituiscono: sono testimoni silenziosi della storia umana, ma anche entità che esistono indipendentemente da essa.
Questo porta a una riflessione più ampia sul ruolo dell’uomo nel mondo e sulla necessità di riascoltare ciò che appare immobile, ma in realtà è profondamente vivo.

Oltre l’attesa, il contenuto
Piu che sull’aspettativa per la presentazione, l’interesse verso La parola delle pietre si concentra quindi sulla sua capacità di aprire domande: cosa resta di noi nel tempo? Quali tracce lasciamo? E soprattutto, siamo ancora in grado di ascoltare ciò che non parla con parole umane?
Sono interrogativi che accompagnano il lettore ben oltre l’ultima pagina, ed è probabilmente questo il vero motivo per cui il libro sta trovando un pubblico così coinvolto.
