A Parigi torna il Festival Circulation(s): dal 21 marzo al 17 maggio 2026 la 16ª edizione dedicata alla giovane fotografia europea
Dal 21 marzo al 17 maggio 2026 torna a Parigi Circulation(s), il festival internazionale dedicato alla giovane fotografia europea, giunto alla sua 16ª edizione. Per il tredicesimo anno consecutivo la manifestazione sarà ospitata negli spazi del CENTQUATRE-PARIS, nel XIX arrondissement, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi della scena visiva contemporanea.
Ideato e diretto dal Collectif Fetart, il festival ribadisce per il 2026 la propria vocazione plurale e collettiva. La direzione artistica si rinnova con l’ingresso di tre nuove curatrici – Caroline Benichou, Ioana Mello e Lucille Vivier-Calicat – che si affiancano a Carine Dolek, Laetitia Guillemin, Marie Guillemin ed Emmanuelle Halkin. Sette sguardi, tutti femminili, per interrogare le trasformazioni del presente attraverso i linguaggi dell’immagine.
26 artisti, 15 nazionalità: la fotografia oltre i confini
Dal 2011 Circulation(s) esplora le questioni contemporanee attraverso il lavoro di fotografi emergenti europei. L’edizione 2026 presenta 26 artisti di 15 nazionalità, con una forte attenzione all’ibridazione tra fotografia e altre pratiche artistiche: installazione, performance, video, suono, scultura.
Le opere in mostra superano il tradizionale formato incorniciato, “escono” dalle pareti e si confrontano con lo spazio espositivo in modo immersivo. Le narrazioni visive si fanno mobili, aperte, attraversate da contaminazioni tecniche e concettuali.
Tra i temi ricorrenti:
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la memoria familiare e collettiva;
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l’identità frammentata e in continua ricomposizione;
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la tensione tra visibilità e cancellazione;
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le urgenze ecologiche e il rapporto con il vivente;
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la teatralità come forma di resistenza in un mondo segnato da instabilità e perdita di controllo.
Dietro colori vivaci, estetiche pop e talvolta ironiche, si celano riflessioni politiche radicali: dietro l’apparente leggerezza, emergono conflitti, traumi e interrogativi sul futuro.
Focus 2026: l’Irlanda tra identità e memoria
Dal 2019 il festival dedica un focus a una scena fotografica europea specifica. Dopo Romania, Bielorussia, Portogallo, Armenia, Bulgaria, Ucraina e Lituania, nel 2026 l’attenzione si concentra sull’Irlanda.
Quattro gli artisti invitati:
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Ellen Blair, con Homemade Undercuts, serie intima che celebra il taglio dei capelli come gesto di solidarietà e affermazione queer;
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Clodagh O’Leary, che in Who Fears to Speak esplora le tensioni ancora presenti nei quartieri repubblicani dell’Irlanda del Nord dopo il periodo dei Troubles;
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Dónal Talbot, autore di Becoming, riflessione sull’identità queer come processo in divenire;
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Ruby Wallis, con Bloodroot & Foxglove, progetto nato da una residenza a Lismore Castle Arts che intreccia botanica, memoria, colonialismo e narrazione.
Il focus, sostenuto dal Centre Culturel Irlandais di Parigi, mette in luce le dualità dell’isola – insularità e apertura, tradizione e trasformazione – come metafora delle tensioni contemporanee.
Eventi, premio del pubblico e weekend professionale
Accanto alle mostre, Circulation(s) propone un ricco programma di eventi:
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Opening gratuito sabato 21 marzo 2026, con performance, letture, incontri con gli artisti e un originale “salone di parrucchiere” artistico;
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Weekend professionale (10-11 aprile 2026) con letture portfolio, masterclass su editoria fotografica, scenografia e stampa, consulenze tecniche e legali;
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Photo studios nei fine settimana del festival: il pubblico potrà farsi ritrarre da fotografi invitati e ricevere una stampa firmata;
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Public Prize, premio assegnato dal voto dei visitatori all’artista preferito.
Prevista anche una mostra off-site alla Bibliothèque Claude Lévi-Strauss, con una scenografia ampliata e immagini inedite.
Un laboratorio europeo sull’immagine contemporanea
Con oltre 2.000 metri quadrati di spazi espositivi, Circulation(s) si conferma laboratorio europeo dedicato alla nuova fotografia, luogo di confronto tra generazioni, linguaggi e culture. In un tempo attraversato da conflitti, crisi climatiche e ridefinizioni identitarie, il festival sceglie l’immaginazione come spazio di resistenza e la pluralità come metodo.
Un invito, come scrive il Collectif Fetart nel suo editoriale, a “riappropriarsi del racconto e della prospettiva” attraverso l’arte.
Informazioni principali
CENTQUATRE-PARIS, 5 rue Curial, 75019 Paris
21 marzo – 17 maggio 2026
Apertura al pubblico: 21 marzo 2026
www.festival-circulations.com
