La sicurezza di uno Stato mai come in questi ultimi tempi viene messa alla prova con continue “proteste” che sfociano in attacchi sistematici portando feriti, disordini e distruzione di beni pubblici e privati. Questo non è il manifestare liberamente e pacificamente che viene garantito dalla nostra Costituzione, in alcuni tratti si chiama eversione (Abbattimento o sovvertimento dell’ordine costituito e delle istituzioni che ne sono l’espressione, compiuto mediante atti rivoluzionari o terroristici) è terrorismo (l’uso illegittimo e sistematico della violenza “con attentati come ultimamente quelli nelle stazioni ferroviarie, sequestri, ecc.” per generare terrore nella popolazione, al fine di destabilizzare governi o società e costringere poteri pubblici o organizzazioni a compiere determinate azioni, perseguendo obiettivi politici, religiosi o ideologici. Non esiste una definizione unica e condivisa, ma si basa sull’intenzione di creare paura per ottenere un risultato politico attraverso atti criminali e violenti.
La sicurezza è la condizione, oggettiva o che viene percepita, di essere esenti dai pericoli, da rischi o minacce, garantendo tranquillità e protezione dei cittadini e dei beni. Deriva dal latino se-curus (senza preoccupazioni), implica l’adozioni di misure preventive per evitare danni.
La sicurezza di uno Stato è un concetto multidimensionale che va oltre la semplice difesa militare, comprendendo la stabilità sociale, economica, politica e digitale. Implica la sicurezza dell’interesse dello Stato-comunità alla propria integrità territoriale, alla propria indipendenza e alla propria sopravvivenza.
Si articola principalmente in due direttrici: la sicurezza esterna, volta a proteggere il territorio da aggressioni straniere con la difesa del territorio nazionale (terrestre, aereo e acqueo), e la sicurezza interna (o pubblica sicurezza), finalizzata a garantire la convivenza pacifica e il rispetto delle leggi all’interno della comunità (se queste leggi non vengono applicate si creano disordini, caos, disagio, insicurezza).
Con i disordini, caos, disagio e insicurezza vengono meno le regole di convivenza pacifica e dove, ognuno non ha più regole questa si chiama anarchia (anarchia significa ” senza governo” (dal greco anarkhia) e si riferisce sia alla mancanza di autorità/potere centrale, sia a una situazione di caos e disordine (accezione comune), ma anche a una dottrina politica che propone una società basata su libera associazione e autogoverno rifiutando ogni gerarchia e Stato. Assenza di ordine, governo, autorità. – è si dice “il Paese ormai è piombato nell’anarchia”).
I pilastri fondamentali della sicurezza statale moderna includono:
Difesa Nazionale: Gestita dalle Forze Armate (Esercito, Marina Militare Aeronautica e Carabinieri), mira a prevenire o respingere attacchi esterni tramite la deterrenza (più si hanno mezzi di deterrenza anche di tipo nucleare e più questa è efficace) o l’intervento bellico.
Ordine e Sicurezza Pubblica: Funzione che permette ai cittadini di vivere e agire liberamente per soddisfare i propri interessi, protetti da minacce interne come la criminalità o tentativi di eversione e terrorismo.
Sicurezza Cibernetica (Cybersecurity): Protezione delle infrastrutture critiche e dello spazio digitale nazionale da attacchi informatici, spionaggio e sabotaggio. In Italia, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale gioca un ruolo centrale in questo ambito.
Intelligence: Attività di raccolta e analisi di informazioni per scoprire minacce prima che si manifestino. In Italia, questo compito è affidato al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, che include agenzie come AISI e AISE.
Resilienza Economica e delle Risorse: Controllo delle catene di approvvigionamento e delle risorse strategiche per garantire la continuità dello Stato anche in situazioni di crisi.
È utile distinguere tra security (protezione da minacce intenzionali e malevole come terrorismo o furti) e safety (prevenzione di danni non intenzionali come incidenti naturali o industriali), sebbene entrambi concorrano al benessere della nazione.