In Italia come nel resto dell’Europa e del Mondo i Governi sono alle prese non solo con l’emergenza sanitaria, ma anche con le ricadute economiche. L’Italia è uno dei Paesi maggiormente colpiti dal covid-19. Il Governo di Roma ha predisposto incentivazioni per favorire la ripresa economica come il bonsu del 110%, detrazioni fiscali a favore di chi ristruttura. Sul blog dello studio bassi amministratore di condominio Milano viene affrontato in modo dettagliato il tema delle detrazioni fiscali per chi ristruttura, il cui bonus è del 110%.
La ricaduta delle nuove povertà delle famiglie impatta indirettamente anche sul lavoro degli amministratori di condominio, quelle figure che si occupano di amministrare e devono fare i conti con le ristrettezze economiche dei condomini. Si rende sempre più necessario trovare delle soluzioni. Le detrazioni anche pari al 110% per tutte le opere e le forme di ristrutturazione immobiliare, finalizzate a consentire un risparmio energetico, sia per le case indipendenti sia per i palazzi, sono una notevole opportunità. La normativa riguarda le riqualificazioni sia legate alle zone sismiche, sia gli interventi che possano aiutare a portare una casa o un palazzo ad una classe energetica superiore, vale anche per la rimessa a nuovo delle facciate dei palazzi. È possibile fare quindi gli interventi a costo zero.
Gli interventi che possono rientrate nelle detrazioni devono essere realizzati da inizio luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Sono ricompresi interventi inerenti l’efficienza energetica; una riduzione del rischio sismico; l’installazione di impianti fotovoltaici; recupero o restauro della facciata esterna degli edifici. In questa ultima casistica rientrano gli interventi già a partire dal 1° gennaio 2020 e fino alla fine del dicembre 2021.
Altra ottima notizia riguarda anche i bonus già previsti in precedenza, come l’Ecobonus e il Sismabonus. Questi prima erano rispettivamente al 65% e al 50%. Ora sono stati portati, fino al 2021, al 110%. Pertanto sarà possibile iniziare o completare interventi che riguardavano la messa in sicurezza degli edifici, e anche quelli legati alla classe energetica degli stessi.
Le famiglie possono usufruire di un aiuto concreto. La detrazione può servire, divisa in cinque quote annuali di pari importo, in compensazione. È possibile, sempre per le famiglie, ottenere, dopo la cessione della detrazione fiscale, uno sconto della fattura pagata pari al 100% dei lavori che siano stati effettuati. Lo sconto sarà applicato in modo diverso a seconda delle situazioni, ma consentirà, comunque, alla famiglia di non pagare nulla. Se la famiglia deciderà di cedere il credito ottenuto all’impresa che abbia fatto i lavori, potrà ottenere il rinnovamento della propria casa a costo zero. Se chi farà i lavori cederà il credito ottenuto ad un’agenzia assicurativa, potrà beneficiare di uno sconto pari al 90% per poter stipulare una polizza sui rischi legati alle calamità.
Le imprese potranno usare il credito d’imposta o potranno ulteriormente cederlo a terzi, per poter ottenere una liquidità immediata e necessaria. Ora il credito di imposta avrà la possibilità di circolare liberamente e potrà essere anche “venduto” agli istituti bancari. La cessione consentirà alle imprese di non perdere un euro, e sarà servita alle famiglie per potersi permettere i lavori stessi.
Oltre 250mila preservativi sono stati ritirati dal mercato in Francia dopo che alcuni controlli hanno…
Il sindaco di Badalona, Xavier García Albiol, torna a rivolgersi direttamente agli occupanti abusivi con…
Il riscaldamento domestico rappresenta uno degli aspetti più importanti per il comfort di ogni abitazione.…
Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di peste suina africana in Catalogna, arriva un dato…
Per otto stagioni Gubbio è stata molto più di uno sfondo televisivo. È stata la…
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, ha fatto tappa da El Tío Che, storico locale…