La Vucciria, il capolavoro di Renato Guttuso, è in mostra, ad ingresso libero, fino al 12 gennaio 2020 nella prestigiosa Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio accanto ad altre due opere dell’artista, il “Cristo deriso” (1938) e i ‘Carrettieri siciliani’ (1946). Sono dipinti appartenenti alle collezioni della Camera dei Deputati e mai esposte sinora al pubblico.
L’ opera del maestro siculo lascia la collocazione abituale a Palermo, dentro Palazzo Chiaromonte-Steri, sede del Rettorato dell’Università di Palermo, per essere ammirato a Roma nel periodo delle festività di fine anno. “L’esposizione, promossa dall’Università degli Studi di Palermo e dalla Fondazione Sicilia e organizzata da Civita con il contributo di Igea Banca, rappresenta – si legge in una nota – un importante momento di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale siciliano e vuole essere l’inizio di un ciclo di appuntamenti che renderanno protagoniste anche le altre regioni italiane”. La Sala della Lupa è aperta ai visitatori dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) .
“La Vucciria”, dipinto tre metri quadri realizzato da Guttuso nel 1974 nel pieno della sua maturità, fu donato dall’autore all’Ateneo del capoluogo siciliano. Considerata l’ opera più celebre dell’artista , è la descrizione realistica e suggestiva di una scena quotidiana dell’omonimo mercato di Palermo, tra i più affascinanti della città. Il termine ‘vucciria’ deriva dal francese boucherie (macelleria) che in siciliano ha anche assunto il significato di confusione, miscuglio incomprensibile di voci, persone, oggetti, espressioni e azioni tipiche del mercato.
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