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L’Istituto Criminologia.it conferma il proprio ruolo accademico

Sessione di laurea 29 maggio 2026

L’Istituto Criminologia.it di Vibo Valentia, guidato dal Prof. Saverio Fortunato, conferma anche in questa sessione di laurea del 29 maggio 2026, il proprio orientamento verso una ricerca rigorosa e un dialogo costante con le istituzioni. L’Ateneo prosegue nel suo impegno formativo integrando competenze accademiche, esperienza operativa e attenzione al territorio.

Il contributo del Questore Rodolfo Ruperti

Tra i lavori presentati, la ricerca di Michela Barletta sulle dinamiche di potere della ’ndrangheta lametina si distingue per l’apporto del Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti. La sua esperienza investigativa ha permesso di sviluppare un’analisi fondata su dati concreti e su un metodo che integra teoria criminologica e prassi operativa.

La tesi su Antonino Scopelliti

Il rigore scientifico dell’Istituto emerge anche nel lavoro di Maria Teresa Griffo, correlato dalla magistrata Marisa Manzini.La tesi ricostruisce la figura del giudice Antonino Scopelliti e il contesto investigativo che ha accompagnato la riapertura delle indagini sul suo omicidio, offrendo una lettura documentata del ruolo del pool antimafia.

Il caso Ambrogio Crespi

Un ulteriore contributo significativo è quello di Ilaria Peronace, che ha approfondito il caso di Ambrogio Crespi sotto la guida della Dott.ssa Gilda Danila Romano, Giudice GIP del Tribunale di Catanzaro e già laureata dell’Istituto. La discussione ha assunto un valore particolare grazie alla presenza del regista insieme alla moglie e al figlio, offrendo un punto di vista diretto sulle conseguenze personali e familiari di un procedimento giudiziario complesso. La tesi analizza con equilibrio il rapporto tra errore giudiziario, esposizione mediatica e tutela della dignità individuale.

Identità linguistica e memoria culturale

Completa il quadro la ricerca di Gaia Raffaella Falvo sull’identità linguistica calabrese, arricchita dal contributo del poeta e scrittore Pippo Prestia. Lo studio indaga il ruolo del dialetto come elemento identitario e come strumento di tutela culturale, evidenziando la funzione sociale della poesia nella difesa della lingua madre.

Un laboratorio di ricerca e responsabilità civile

Le tesi presentate confermano la vocazione dell’Istituto Criminologia.it: un luogo in cui ricerca scientifica, memoria storica e impegno istituzionale convergono nella formazione di figure professionali capaci di affrontare con competenza le sfide poste dalla criminalità organizzata, dalla giustizia e dalla tutela dell’identità culturale.

 

 

 

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.

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