BADOGLIATE SINDACALI: LA FIRMA CHE HA TRADITO LA CATEGORIA
Il 15 luglio, a Palazzo Vidoni, è stato firmato il rinnovo del contratto 2025-2027 per il comparto Sicurezza e Difesa.
Ma non tutti hanno accettato quella firma come una vittoria.
Con quale mandato reale una minoranza ha sottoscritto un accordo a nome di un’intera categoria?
Per chi rischia la vita ogni giorno, quella firma non è stata una tutela, ma una resa: una cambiale in bianco, firmata sulla pelle di chi non era seduto al tavolo.
Non è un caso che in molti abbiano parlato apertamente di “tradimento”.
Chi rappresenta un lavoratore risponde prima di tutto a lui, non alla convenienza di chiudere in fretta un tavolo scomodo per il Governo.
Le motivazioni di chi si opponeva erano tutt’altro che astratte: stipendi ridotti a una miseria che non tiene il passo con il carovita, pensioni destinate a scendere al livello di un trattamento sociale dopo una vita di servizio, carenza cronica di personale che scarica sui pochi il lavoro di molti, e un’assenza pressoché totale di tutele legali reali per chi ogni giorno rischia denunce e procedimenti solo per aver fatto il proprio dovere.
Sono ragioni che non sono sparite perché altri hanno deciso di firmare: sono rimaste irrisolte, mentre i riflettori si spegnevano su un accordo già dato per chiuso.
Firmare è sempre la scelta più comoda da raccontare: porta a casa un annuncio, un titolo, un numero da esibire.
Ma la comodità di chi firma non è la tutela di chi rappresenta.
Chi appone la propria sigla su un accordo simile risponde, per anni, delle conseguenze su stipendi, pensioni e condizioni di lavoro di chi quella firma non l’ha scelta, ma solo subita.
Per questo il termine “tradimento” non è retorica da piazza: è la sintesi di un sentimento diffuso, quello di essere stati messi di fronte al fatto compiuto da chi avrebbe dovuto, prima di tutto, ascoltare.
Una serata tra amici, un locale affollato, un drink consumato in tranquillità. Poi, all'improvviso, qualcosa…
Il premier spagnolo celebra l'accordo con il Regno Unito: “Si apre una nuova era di…
Una raccolta di racconti che vuole dare voce al dolore, ma anche alla forza e…
Il priapismo è una disfunzione erettile, mentre il "priamismo", neologismo da me coniato, rappresenta una…
La protezione di un immobile è oggi una delle principali esigenze di famiglie, professionisti e…
La rotta di un uomo vero: Pasquale Vitiello, buon vento Comandante Ci sono persone che…