La rotta di un uomo vero: Pasquale Vitiello, buon vento Comandante
Ci sono persone che indossano un’uniforme e persone che riescono a darle un’anima.
Il Comandante Pasquale Vitiello ha fatto molto di più: ha onorato ogni giorno quella divisa con la sua umanità, la sua straordinaria professionalità, il suo equilibrio e una rettitudine morale che non si insegna nei corsi, ma appartiene solo agli uomini migliori.
In tanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo, anni fa, nella difficile terra di Vibo Valentia. Erano tempi complessi, nei quali ogni decisione richiedeva coraggio, competenza e una profonda conoscenza del mare e degli uomini. Lì ha saputo brillare, conquistando la stima e l’affetto di tutti, superando ostacoli che avrebbero piegato molti, ma non lui. Lo ha fatto senza mai perdere il sorriso, senza mai rinunciare ai suoi valori, senza mai tradire la propria coscienza.
La sua forza non è stata soltanto quella del Comandante capace e preparato, ma quella dell’uomo che sa costruire rapporti umani autentici. Ha saputo unire le persone, ascoltarle, sostenerle, farle crescere.
Ha lasciato ovunque un ricordo che non appartiene solo alla memoria professionale, ma soprattutto al cuore di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
La sua rotta è sempre rimasta la stessa: quella dell’onestà, della lealtà intellettuale, del senso del dovere e del rispetto per tutti.
Per il suo immenso bagaglio umano e professionale avrebbe avuto tutte le qualità per raggiungere i vertici della Guardia Costiera. Ma i gradi, le stellette e gli incarichi raccontano solo una parte della storia di un uomo. Il vero prestigio non lo conferisce un decreto: lo concede il rispetto delle persone.
C’è un riconoscimento che nessuno potrà mai togliergli: quello dei suoi equipaggi, dei suoi collaboratori, dei suoi amici, di quanti hanno lavorato al suo fianco e lo hanno sempre seguito con fiducia, ammirazione e affetto. Per tutti loro è stato, è e resterà sempre il loro Ammiraglio.
Ha insegnato che comandare non significa esercitare un’autorità, ma conquistare la fiducia. Che la forza di un leader non si misura dalla voce, ma dall’esempio. Che la dignità vale più di qualsiasi promozione e che la coerenza è un bene prezioso che non ha prezzo.
È stato una guida per i giovani, un punto di riferimento per i colleghi, un compagno di viaggio straordinario per chi ha avuto l’onore di condividere con lui un tratto di vita. E questo è un patrimonio che nessuna cessazione dal servizio potrà mai interrompere.
Il 28 agosto terminerà il suo servizio attivo, ma non finisce la sua missione. Perché uomini come lui continuano a servire il Paese con il semplice esempio della loro vita, illuminando chi li incontra con quella luce discreta e potente che appartiene alle anime belle.
Buon vento, Comandante Vitiello. E che sia sempre ricordato: gli Ammiragli si nominano con un atto amministrativo. Lui, invece, è stato proclamato Ammiraglio dal cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di navigare al suo fianco.
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si vivono. A Barcellona, tra il rumore…
È stato presentato questa mattina il Rapporto annuale “Milano Produttiva”, realizzato dal Servizio Studi Statistica e Programmazione…
C'è una domanda che dovremmo avere il coraggio di porci senza paura della risposta: dove…
Dopo l’avvio degli appuntamenti del 13 luglio, il centro storico si prepara a vivere sei…
Rinnovare un'abitazione significa migliorare la qualità della vita, aumentare il valore della proprietà e rendere…
Un’atmosfera magica sospesa tra cielo, mare e vele colorate. La prima edizione del Light Fest…