Sempre più imprese scelgono l’arbitrato per gestire controversie complesse in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità economica, tensioni geopolitiche e incertezza normativa. Nel 2025 la Camera Arbitrale di Milano (CAM) ha registrato 198 nuove domande di arbitrato, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo delle controversie superiore a 1,89 miliardi di euro. Nello stesso periodo, la durata media dei procedimenti si è ridotta a 11,9 mesi (-8,4%), confermando la crescente efficienza dello strumento.
Tra le principali novità del 2025 si segnalano la forte crescita dell’arbitrato semplificato, scelto in oltre un procedimento su quattro (27,3% del totale), e la stabile vocazione internazionale dell’istituzione: quasi una controversia su cinque (19,2%) coinvolge almeno una parte straniera.
Proprio di arbitrato internazionale e delle nuove sfide generate dalla frammentazione dell’economia globale si discute domani a Roma in occasione della quinta edizione dell’Italian Arbitration Day (IAD), organizzato dalla Camera Arbitrale di Milano (CAM) e dall’Associazione Italiana per l’Arbitrato (AIA). L’evento riunirà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio la comunità internazionale dell’arbitrato – professionisti, arbitri, accademici, giuristi d’impresa ed esperti provenienti da diversi Paesi – per riflettere sul ruolo dell’arbitrato come strumento di stabilità e prevedibilità in una fase segnata da profondi cambiamenti economici e normativi.
«Stiamo vivendo un periodo di caos e sconvolgimenti senza precedenti, sia da un punto di vista economico – pensiamo ai dazi, ad esempio – sia dal punto di vista del diritto internazionale pubblico, e in particolare del multilateralismo – ha dichiarato Andrea Carlevaris, Presidente di AIA. Questo ha inevitabilmente un impatto sulle controversie. L’IAD, l’Italian Arbitration Day 2026, rappresenta un’ottima opportunità per discutere l’impatto di questa situazione sulle controversie sottoposte ad arbitrato.»
“I recenti dati confermano la crescente fiducia da parte di imprese e privati nell’utilità e convenienza dello strumento: il ricorso a questo strumento è cresciuto in un anno del 47% – ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano. L’aumento dell’arbitrato internazionale ha portato un numero crescente di sfide e IAD è un’occasione preziosa per analizzare insieme a esperti internazionali le nuove dinamiche del settore e contribuire attivamente alla definizione dell’agenda dell’arbitrato internazionale nei prossimi anni”.
L’evento IAD 2026. L’edizione di quest’anno, intitolata “Arbitration in the Age of Economic and Legal Disruption: of Tariffs, Sanctions and Global Uncertainty”, affronta le conseguenze delle attuali tensioni geopolitiche e commerciali sugli scambi internazionali e sulla gestione delle controversie. Al centro del dibattito vi sono gli effetti delle nuove politiche protezionistiche e dei dazi sui contratti commerciali, l’impatto delle sanzioni internazionali sui procedimenti arbitrali e sull’esecuzione dei lodi, nonché le ricadute delle fragilità delle catene globali di approvvigionamento sulla ridefinizione di istituti giuridici fondamentali, come la forza maggiore.
Una delle principali novità dell’edizione 2026 è il focus dedicato ai legali d’impresa, destinatari e utilizzatori finali dei servizi arbitrali. La scelta riflette la crescente centralità delle aziende nella gestione preventiva del rischio legale e nella definizione di strategie efficaci per affrontare le controversie internazionali in contesti caratterizzati da elevata complessità e incertezza.
La giornata vede in apertura gli interventi di Carlo Altomonte e Alain Pellet e lo sviluppo dei temi su due sessioni dedicate rispettivamente all’analisi delle controversie che potrebbero emergere nel nuovo scenario economico globale (“What disputes?”) e ai rimedi a disposizione delle parti (“What remedies?”). Tra i relatori figurano alcuni dei più autorevoli esperti internazionali del settore, tra cui Aurélia Antonietti, Turgut Aycan Özcan, Constantine Partasides, Carolyn Lamm, Alberto Fortún, Hamed Hassan Merah e Olena Perepelynska. Completa il programma il Reverse Debate, pensato per favorire il confronto tra prospettive diverse e stimolare una riflessione concreta sulle evoluzioni future dell’arbitrato internazionale.
FOCUS: TUTTI I DATI DELL’ARBITRATO CAM 2025 – CRESCITA ED EFFICIENZA
In questo quadro di incertezza globale, le imprese confermano una massiccia preferenza verso l’arbitrato. I dati del bilancio annuale di CAM delineano una crescita netta e performance sempre più efficienti:
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