Presso la Galleria d’arte Montesqui appuntamento con la mostra di Rafael Romeno fino al 12 novembre 2018.
Il ricordo, il titanide desiderato che incoraggia il poeta e conferisce autorità allo studioso; gioco di immagini che costruisce il nostro passato e dà significato al nostro presente; o perché no, tela nella cui trama si intrecciano i fili della memoria, costruendo resti evocativi, come giustamente ci avverte Rafael Romero.
In questa mostra l’artista ci invita a penetrare le sue “pareti-tela”, universi il cui germe è il bisogno espressivo e il desiderio di fissare la memoria. Opere in cui enfatizza uno studio attento delle capacità espressive del soggetto e un uso sapiente di diverse tecniche pittoriche, che domina come un buon professionista della restaurazione.
Così, troviamo composizioni astratte dove diversi fondi miscela -Strawberry di pigmenti secchi, carta, bitume, olio, intarsiati con madreperla, acrilico, polvere di marmo, vernice spray, ecc immagini imprecise o segmenti di ritratti di persone ben note e influenti nella nostra storia. Immaginario dove la ribellione, la critica e la passione pulsano, insieme a un’iconografia personale nutrita da simboli e frasi; tutto ciò attraverso uno stile radicalmente contemporaneo. Un esempio che approfondisce il carattere propriamente umano e ci consente di riflettere su ciò che siamo e su come ci costruiamo prima della società. E il giudizio di Izaskun Monfort, curatore e critico indipendente.
Il 25 aprile non è soltanto una ricorrenza storica, ma un richiamo vivo e attuale…
Un pomeriggio all’insegna della musica, della storia e della valorizzazione del territorio ha animato il…
In una città dove l’informalità è di casa e il clima invita alla leggerezza, portare…
Affrontare la perdita di una persona cara è uno dei momenti più difficili nella vita…
Nel quadro della revisione delle Indicazioni nazionali per la scuola secondaria di secondo grado si…
Grande partecipazione per la presentazione del libro “Identità linguistiche: Piscopio e la genesi del suo…