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In vacanza nella meravigliosa città di Granada

Alla scoperta di Granada e del suo straordinario patrimonio fatto di panorami e monumenti suggestivi. Da visitare l’Alhambra uno dei monumenti più celebri di Spagna, fortezza patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco.

Granada: città dalle mille culture

Dominata dagli arabi, poi conquistata dai Re cattolici, Isabella di Castiglia e Ferdinando D’Aragona. Granada si identifica con l’Alhambra. Il cuore della città è l’Albayzín, il quartiere dei Mori, su di una collina a nord di fronte all’Alhambra, la favolosa fortezza moresca. L’antico quartiere ebraico è il Realejo, si estende a sul lato sud occidentale dell’Alhambra.

La fortezza Alhambra

In parte fortezza, in parte palazzo, presenta fontane gorgoglianti, sontuose decorazioni, massicci muraglioni. Al-Qal aal-Hmbra si traduce in fortezza rossa per il colore dei mattoni cotti al sole delle sue mura esterne.

I Palacios Nazaries

Da visitare sono sia il Palacio de Comares sia il Palacio de los Leones che insieme formano i Palacios Nazaries, complesso dei palazzi che rappresenta il cuore dell’Alhambra. Si entra nel Mexuar, che era l’anticamera dell’emiro, per poi passare al Patio del Cuarto Dorado, un cortile di azulejos che precede il palazzo principale. Il Patio de los Arrayanes presenta una vasca delimitata da siepi di mirto e decorazioni a nido d’ape. Lascia senza parole il Patio de los Leones, con la fontana che fa sgorgare acqua da 12 bocche di leoni in marmo.

Dar Al-Horra

E’ il Monastero di Santa Isabella, da mettere nella lista delle cose da vedere a Granada. L’edificio, edificato nel XV secolo sui resti di un palazzo distrutto del Re Ziri, è integrato nel quartiere dell’Albayzín. La Regina Isabella fondò qui il suo convento reale.

Il Palacio de Generalife

Il Yanat–al–Arif parla è il giardino dell’architetto eterno. Il Palacio del Generalife vanta fiori profumati, giochi d’acqua, sembra di stare nel paradiso. E’ di fronte all’Alhambra.

Visiatare l’Albayzín

Albayzín è l’antico quartiere dei mori. E’ oggi Patrimonio dell’Umanità. Al suo interno si trovano i Bagni Arabi, il Museo Archeologico, la Chiesa di San Salvador e il Mirador de San Nicolás.

El Bañuelo

I Bagni Arabi risalgono all’XI secolo e conservano il loro fascino con le colonne in stile romano, la luce che filtra dal soffitto. Qui i mori amavano rilassarsi grazie alle acque provenienti dal Darro. Fa parte del tour nella Granada Araba.

Mirador de San Miguel Alto

Calle Patio de la Alberca offre una delle viste dall’alto più suggestive della città andalusa, insieme a quella del Mirador de San Nicolás (Callejón Atarazana). Salire prima del tramonto, aiuta a godere di uno spettacolo di luci naturali pazzesco.

Sacromonte, la patria del Flamenco

In questo quartiere si scoprono la danza andalusa dalle origini gitane. Tutto è nato nelle sue grotte, las cuevas, scavate nel XVI secolo per dare rifugio agli ebrei e ai musulmani espulsi da Granada. Nell’Ottocento arrivarono i gitani, che decisero di abitarci, dando luogo alla comunità gipsy spagnola.

La Cattedrale di Granada

La  Catedral Metropolitana de la Encarnación è un mausoleo dei re cattolici. Edificata nel 1492 ad imitazione della Cattedrale di Toledo. La facciata barocca è opera di Alonso Cano. Incantevole la Cappella Reale, voluta dai sovrani Isabella e Ferdinando per conservare i loro resti dopo la morte. La Sacrestia custodisce opere del Perugino, di Botticelli e di autori fiamminghi.

Alcaicería

Un tempo qui c’era il Gran Bazar. Tra le vie del mercato della Alcaicería e di Zacatín si snodano l’antico quartiere arabo ed ebreo della città. Tra le botteghe di arte e mestieri, si possono acquistare gioielli in argento e alpacca, ceramiche, sandali in cuoio, tessuti di Alpujarra, oggetti di taracea, lavori di intarsio con incrostazioni di avorio e osso a motivi geometrici.

Redattore Travel

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