Dall’arte contemporanea alla legalità, dalla memoria storica alle tradizioni mediterranee: la casa editrice incontra i giovani al Festival del Sud, in una giornata che ha coinvolto tantissime scuole calabresi.
Dieci opere, altrettanti percorsi culturali e un pubblico composto da tantissimi studenti delle scuole calabresi. Il Festival del Sud ha ospitato la proposta editoriale di Libritalia, protagonista di una giornata dedicata alla lettura, alla conoscenza e al dialogo tra generazioni.
I dieci libri presentati hanno attraversato ambiti diversi, dall’arte contemporanea alla filosofia, dalla lotta alla mafia alla storia, fino alla musica, alla pasticceria e alla tutela del patrimonio culturale. Un programma articolato che ha incontrato un pubblico giovane, offrendo occasioni di approfondimento su temi legati all’identità, alla memoria e alle sfide del presente.
La partecipazione delle scuole ha conferito alla manifestazione una significativa dimensione educativa, confermando l’importanza di avvicinare ragazze e ragazzi ai libri attraverso argomenti capaci di stimolare la curiosità e il confronto. Una prospettiva in linea con il lavoro di Libritalia, casa editrice che punta a raggiungere le nuove generazioni attraverso una produzione editoriale diversificata.
Dieci libri, dieci storie da scoprire
Il programma si è aperto al Castello Svevo con SENSE – Catalogo MABOS 2023-2026, che ha visto la partecipazione di Paolo Giosuè Genoese, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, insieme a Elisabetta Longo, direttrice del MABOS, e al fondatore del museo, il noto imprenditore Mario Talarico. L’incontro, moderato da Maria Teresa Marzano, è stato dedicato al Museo d’Arte del Bosco della Sila. Il volume, unico nella sua veste grafica, documenta il rapporto tra arte contemporanea, ambiente naturale e sperimentazione, raccontando un’esperienza culturale legata alla valorizzazione del territorio.
Nell’altra sala del Castello Svevo si è svolta la presentazione di Istoria, un poema dialettale a cura di Vincenzo De Angelis. L’incontro, coordinato dallo scrittore e saggista Domenico Sorace insieme alla professoressa Vania Continanza, ha richiamato l’attenzione sul valore della lingua locale come custode della memoria collettiva e delle tradizioni. Un’opera che restituisce centralità alle parole attraverso cui le comunità raccontano la propria storia.
Nella splendida Sala dei Gesuiti, Play! La musica nel teatro, di Vittorio Matteucci e Maria Teresa Ionadi, ha aperto i lavori dopo la presentazione della direttrice editoriale di Libritalia, Simona Toma, e del maestro Chiara Macrì, del Conservatorio di Musica Torrefranca di Vibo Valentia. L’incontro, condotto con sapienza dalla giornalista del Quotidiano del Sud Claudia De Masi, ha affrontato il rapporto tra musica, recitazione ed espressività scenica, proponendo un percorso formativo dedicato alle arti performative.
Al Castello Svevo, Oro verde del Mediterraneo, di Pino Cinquegrana, ha esplorato la storia e il valore culturale dell’olio d’oliva, con particolare attenzione al patrimonio olivicolo calabrese e alle tradizioni che legano il Mediterraneo alla sua terra. Gli interventi del sindaco di Capistrano, Marco Martino, e dell’editore di Libritalia, Enrico Buonanno, hanno dato il via all’evento, magistralmente condotto dal giornalista della Gazzetta del Sud Tonino Fortuna. Il professore ha inoltre voluto personalizzare l’incontro attraverso una simpatica presentazione in lingua cinese, che ha incuriosito gli studenti presenti, rendendo ancora più originale e coinvolgente l’approccio al tema.
Sempre al Castello Svevo, Senza resa. La guerra contro la mafia, la battaglia dentro di sé, di Gerardo Lardieri, ha portato al centro dell’attenzione i temi della legalità e della ’ndrangheta. Attraverso la vicenda di un giovane ufficiale dei Carabinieri impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, il romanzo affronta anche il peso umano e psicologico delle scelte compiute in servizio. L’incontro è stato condotto dal noto scrittore di Libritalia Luciano Prestia, che ha saputo costruire una comunicazione semplice ed efficace per affrontare con i ragazzi presenti un tema tanto delicato.
Nella Sala dei Gesuiti, Edith Stein, dell’autore Antonio Sangeniti, ha approfondito la vita e il pensiero della filosofa e religiosa tedesca, soffermandosi sulla ricerca della verità, sul rapporto tra ragione e fede e sulla dignità della persona. L’incontro è stato magistralmente condotto da Maurizio Bonanno, direttore di Telespazio TV.
Al Castello Svevo, Madri e figlie, di Franca Fortunato, ha proposto una riflessione sui legami familiari e sulla memoria femminile. Le esperienze personali sono diventate il punto di partenza per comprendere i cambiamenti sociali e il rapporto tra generazioni. A guidare l’incontro sono state Giovanna Rizzo, di Radio Talent, e la professoressa Daniela Rotino.
Nella Sala dei Gesuiti, Da principiante a maestro. Il Metodo, di Alessandro Russo, ha accompagnato gli studenti alla scoperta del mondo della pasticceria, mettendo in evidenza il valore della tecnica, dell’apprendimento e della creatività artigianale. L’incontro è stato moderato dalla professoressa Caterina Brasca insieme alla chef Carmen La Bella.
A Palazzo Santa Chiara, Archeologia salvata, di Michele Mazza e Maria D’Andrea, ha affrontato il tema della tutela dei beni archeologici e la necessità di conservare le testimonianze del passato, affinché possano continuare a essere conosciute e studiate dalle generazioni future. L’incontro è stato condotto da Anna Murmura di Archeoclub Vibo Valentia.
A completare il programma, nella Sala dei Gesuiti, Carolina e Gioacchino. Un amore nella storia, di Corrado Antonio L’Andolina, ha raccontato la vicenda di Carolina Bonaparte e Gioacchino Murat attraverso una presentazione coinvolgente, semplice e diretta, condotta da Maurizio Bonanno. Il racconto ha intrecciato la storia sentimentale dei protagonisti con le trasformazioni politiche tra Settecento e Ottocento.
La partecipazione di tantissime scuole calabresi ha rappresentato uno degli aspetti più rilevanti della giornata. Gli incontri hanno offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con temi che spaziano dalla responsabilità civile alla tutela dell’ambiente, dalla memoria storica alle forme contemporanee dell’espressione artistica.
La varietà delle opere ha mostrato come il libro possa diventare uno strumento trasversale di apprendimento, capace di affiancare la formazione scolastica e di avvicinare i ragazzi a discipline e argomenti differenti. Un ruolo importante, soprattutto in un momento in cui promuovere la lettura significa anche creare occasioni concrete di partecipazione culturale.
L’incontro tra editoria e mondo della scuola si conferma, quindi, un elemento fondamentale del Festival del Sud, capace di mettere in relazione conoscenze, esperienze e generazioni.
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