Contrastare la violenza di genere richiede un impegno che coinvolga istituzioni, università, associazioni e comunità locali. È da questa consapevolezza che nasce il motoincontro “Motocicliste per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in programma venerdì 6 novembre a Viterbo, su iniziativa del Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e la sua Commissione Femminile.
La manifestazione si propone di trasformare la sensibilizzazione in un’occasione di partecipazione collettiva, dando visibilità al contrasto della violenza sulle donne e del femminicidio. A caratterizzare l’appuntamento è soprattutto la collaborazione tra soggetti diversi, chiamati a contribuire, ciascuno attraverso il proprio ambito di attività, alla diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato con il Flash Mob “100 Donne Vestite di Rosso”, organizzato nell’aprile 2026. L’iniziativa di novembre ne raccoglie il messaggio, proponendo una nuova modalità di coinvolgimento del territorio e portando l’attenzione sul tema anche attraverso un corteo motociclistico che attraverserà diversi poli universitari.
Il coinvolgimento dell’Università della Tuscia rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione. Attraverso il Comitato Unico di Garanzia e il Gender Equality Plan, l’ateneo partecipa alla promozione di un’iniziativa che unisce sensibilizzazione pubblica e attenzione alle questioni della parità di genere.
L’università è uno spazio di formazione, confronto e crescita nel quale il tema del rispetto assume una particolare rilevanza. Portare la prevenzione della violenza all’interno della comunità accademica significa contribuire a mantenere aperta la discussione sui comportamenti discriminatori e abusivi, sulla libertà personale e sulla necessità di relazioni fondate sulla dignità di ogni individuo.
La presidente del CUG Unitus, professoressa Sonia Maria Melchiorre, sintetizza lo spirito dell’iniziativa con queste parole: «Noi ci siamo e ci saremo per aprire un nuovo passaggio al grido di NO fear – go faster!».
L’affermazione esprime la volontà di garantire continuità all’impegno contro la violenza e di trasmettere un messaggio positivo alle donne. Il riferimento alla possibilità di andare avanti senza paura si accompagna all’idea che, oltre le esperienze di violenza, sia possibile ricostruire una vita nella quale ritrovare serenità, amore e autonomia.
Accanto al CUG e al Gender Equality Plan dell’Università della Tuscia, partecipano alla promozione dell’evento W.M.T.O.B. (Women Minding Their Own Business), Radio Tuscia Events, la Commissione Femminile della Federazione Motociclistica Italiana, Women Go Faster e il Moto Club Etruschi Bikers di Sutri.
La presenza di realtà provenienti dal mondo motociclistico permette di utilizzare una passione condivisa come veicolo di sensibilizzazione. Il contributo delle associazioni e degli altri partner amplia invece la rete di soggetti coinvolti, favorendo una partecipazione che non rimane circoscritta all’ambiente universitario.
L’iniziativa può contare anche sul sostegno del C.A.V. Unitus, ZONTA International Roma Minerva, GWPR Italia, Donna Immagine Città, Side by Side, 100 Donne Vestite di Rosso, dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, di PMI-Unindustria e di Confagricoltura Donne.
La collaborazione tra questi soggetti sottolinea il carattere trasversale della questione. La violenza di genere non può essere affrontata soltanto attraverso una singola manifestazione o affidandosi a un unico ambito istituzionale: occorre mantenere alta l’attenzione e promuovere una responsabilità condivisa.
Anche la gestione del percorso cittadino richiede una collaborazione specifica. La Polizia Locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti, e il Moto Club Etruschi Bikers contribuiranno a garantire sicurezza e regolarità durante gli spostamenti tra i campus.
Tra le iniziative previste figura anche una raccolta di sostegno attraverso la distribuzione di clementine presso i poli universitari di Santa Maria in Gradi e del Riello. L’attività sarà realizzata con la collaborazione di Confagricoltura e dell’Università della Tuscia, con l’obiettivo di sostenere il Centro antiviolenza dell’ateneo.
Il gesto unisce la dimensione simbolica della sensibilizzazione a una finalità concreta. Il Centro antiviolenza rappresenta infatti uno dei riferimenti indicati dal progetto per mantenere viva l’attenzione sulle esigenze delle donne che affrontano situazioni di violenza.
La distribuzione dei frutti non vuole essere soltanto un momento collaterale della manifestazione, ma un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di sostenere le strutture che operano in questo ambito. Il contrasto alla violenza richiede consapevolezza pubblica, ma anche attenzione ai servizi e alle risorse che possono accompagnare le donne nel percorso di uscita dagli abusi.
Il messaggio proposto dagli organizzatori è chiaro: la violenza di genere non deve diventare un tema confinato a una sola giornata. La continuità dell’impegno, la diffusione delle informazioni e il sostegno alle realtà che lavorano sul campo costituiscono aspetti essenziali di un percorso più ampio.
La giornata prenderà il via alle 9 nel complesso monumentale di Santa Maria in Gradi, sede del Rettorato Unitus, con accoglienza, registrazione e welcome coffee. Sono previsti i saluti istituzionali e la partenza del corteo motociclistico, che toccherà Santa Maria del Paradiso alle 11.30, San Carlo alle 12.15 e il campus del Riello alle 13.
Dopo un light lunch offerto dall’azienda Coccia Sesto, nel pomeriggio sono in programma attività dedicate alla sicurezza stradale. Dalle 14 alle 15 si svolgerà una prova pratica di guida sicura presso il piazzale del Centro universitario sportivo. Seguirà, dalle 15 alle 16, una lezione in aula con dimostrazione e simulazione della guida in stato di alterazione attraverso visori 3D, nell’ambito della campagna “IO NON ME LA BEVO”.
Ai partecipanti è richiesto di indossare un capo o un accessorio arancione, colore associato alla campagna delle Nazioni Unite per un futuro senza violenza contro le donne.
La partecipazione è aperta a chi dispone di moto, scooter o ciclomotore e casco. È prevista l’iscrizione per il rilascio della tessera One Day FMI, salvo per chi è già tesserato con un Moto Club. Il CUG Unitus coprirà interamente la quota per le prime 100 persone registrate; dal centunesimo partecipante la quota è di 10 euro più IVA, pari a 12,20 euro.
Con questa iniziativa, Viterbo si prepara a trasformare una giornata di mobilitazione in un’occasione di incontro tra università, territorio e società civile. L’obiettivo è contribuire a una cultura nella quale il rispetto e la libertà delle donne siano valori condivisi e sostenuti da un impegno che prosegue anche oltre il 6 novembre.
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