Si terrà il 23 aprile 2026 alle ore 10, presso la sede dell’Istituto di Criminologia.it – SSML di Vibo Valentia, la Lectio Magistralis del dott. Cuno Jakob Tarfusser, già Vicepresidente della Corte Penale Internazionale dell’Aja e tra le voci più autorevoli del panorama giuridico internazionale. Il tema scelto – “Il principio del ragionevole dubbio vent’anni dopo. Stella polare o sterile formula?” – affronta uno dei cardini del processo penale contemporaneo, interrogandosi sulla sua effettiva applicazione nella prassi giudiziaria.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Rettore dell’Istituto di Criminologia, prof. Saverio Fortunato, che sottolineerà il valore scientifico dell’iniziativa e l’importanza di un confronto critico sul ruolo delle garanzie processuali in una società complessa e in continua trasformazione. Il Rettore evidenzierà inoltre come la presenza di una figura del calibro di Tarfusser rappresenti un’occasione formativa di altissimo livello per studenti, studiosi e operatori del diritto.
A guidare e coordinare i lavori sarà l’avv. Malucchi, docente di diritto penale dell’istituto, che accompagnerà il pubblico nell’approfondimento dei temi trattati e nel dialogo con il relatore, favorendo un confronto dinamico e rigoroso.
Cuno Jakob Tarfusser, nato a Merano nel 1954, ha ricoperto ruoli di grande rilievo:
La sua esperienza, maturata tra indagini complesse, processi internazionali e riflessioni sul funzionamento della giustizia, lo ha reso una delle voci più ascoltate nel dibattito sul ruolo del giudice e sulle garanzie del processo.
Negli ultimi mesi Tarfusser è tornato al centro dell’attenzione pubblica per le sue dichiarazioni sul caso della cosiddetta “strage di Erba”, avvenuta l’11 dicembre 2006, in cui furono uccise quattro persone: Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini.
I coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati riconosciuti colpevoli con sentenza definitiva, dopo i giudizi della Corte d’Appello di Brescia e della Corte di Cassazione.
Tarfusser, intervenendo in più occasioni pubbliche, ha espresso una posizione netta e controcorrente: ritiene che i due condannati siano innocenti e che il processo presenti criticità tali da imporre una revisione. Le sue affermazioni hanno riacceso il dibattito nazionale sul funzionamento del sistema giudiziario, sulla valutazione delle prove e sul ruolo del “ragionevole dubbio” come garanzia sostanziale e non meramente formale.
Il principio del ragionevole dubbio è uno dei pilastri del processo penale: la condanna è possibile solo quando ogni dubbio ragionevole sulla colpevolezza dell’imputato sia stato superato.
A vent’anni dalla sua piena introduzione nel sistema italiano, Tarfusser si chiede se esso sia ancora:
Il caso di Erba, nelle sue parole, rappresenta un esempio emblematico per riflettere su come il principio venga interpretato e, talvolta, disatteso.
La Lectio Magistralis del 23 aprile si preannuncia come un momento di confronto di altissimo livello, rivolto a studenti, studiosi, operatori del diritto e cittadini interessati ai temi della giustizia.
L’Istituto di Criminologia.it conferma così la sua vocazione a ospitare figure di spicco del panorama nazionale e internazionale, offrendo alla città di Vibo Valentia un’occasione di approfondimento culturale e scientifico di grande valore.
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