Decine di Comuni dell’area campana sono al centro di un esposto presentato dalle tre principali associazioni di vittime della strada: A.M.C.V.S. (Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada), A.U.F.V. (Associazione Unitaria Familiari e Vittime) e A.I.F.V.S. (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada). A firmare l’esposto, il portavoce Biagio Ciaramella.
Il documento, indirizzato ai sindaci di Napoli, Pozzuoli, Marano, Giugliano, Caserta, Aversa, Trentola Ducenta, Lusciano e Teverola, al Prefetto e al Questore di Napoli e Caserta, all’Assessore competente, ai presidenti dei consigli comunali, ai dirigenti dei lavori pubblici e alle Forze dell’Ordine locali, denuncia la gravissima situazione di molte arterie stradali.
Secondo le associazioni, le criticità principali riguardano: buche profonde, dissesti del manto stradale, avvallamenti, frane, segnaletica mancante o poco visibile, strisce pedonali deteriorate o inesistenti, illuminazione insufficiente, vegetazione invasiva, mancati controlli sul rispetto delle norme del Codice della Strada e velocità fuori controllo. Tutto ciò ha già causato incidenti, talvolta mortali.
Ciaramella evidenzia come dal 2 luglio 2025 al 1 febbraio 2026 siano stati inviati numerosi esposti ai vari enti locali e provinciali, includendo tra le aree critiche anche l’Asse Mediano dell’area napoletana (ex SS 162 NC) e la SP 335 in provincia di Caserta. Le associazioni hanno invitato altri cittadini a segnalare ulteriori pericoli, sottolineando che, in assenza di interventi concreti, tutta la documentazione sarà trasmessa alle Procure competenti.
L’esposto richiama inoltre specifici riferimenti normativi: dal Codice della Strada (artt. 14, 31, 37, 38) agli obblighi civili (artt. 2043, 2051, 2087 c.c.) e penali (artt. 328, 40, 589, 590 c.p.), evidenziando la responsabilità degli enti pubblici nella manutenzione delle strade e nella tutela della sicurezza dei cittadini.
Le associazioni chiedono agli enti locali di accertare lo stato delle strade, avviare interventi urgenti di manutenzione e comunicare le iniziative intraprese, le tempistiche e le modalità di monitoraggio della sicurezza. Il documento chiede inoltre un riscontro formale scritto, in ottemperanza alla normativa sulla trasparenza amministrativa (L. 241/1990 e s.m.i.) e sull’accesso civico.
San Marino è una meta ideale per le famiglie. Musei interattivi come il Museo delle…
Ci sono ferite che non sanguinano e proprio per questo, spesso passano inosservate. Quando parliamo…
Il progetto Integra della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, realizzato dalla sua…
«La gente comune ama l’Italia molto più di quanto si racconti». È una frase che…
“Come Cristiano Riformisti vogliamo dirlo forte e chiaro al generale Vannacci: gli imprenditori schiacciati dal…
Consenso e Borgo Blu insieme a ExpoAid 2026: una visione condivisa per l’inclusione. Le due…