Con i suoi modi spicci, diretti e spesso rudi, Donald Trump può anche non piacere a tutti — ma i risultati, quelli veri, li porta sempre a casa.
Mentre molti si perdono in parole, promesse e diplomazie infinite, lui agisce. E i fatti, oggi, parlano più forte di qualsiasi slogan politico.
I conflitti che ha contribuito a fermare o attenuare sono realtà concrete: India e Pakistan, Congo e Ruanda, Armenia e Azerbaijan, Cambogia e Thailandia, Israele e Iran… e a breve, forse, anche il più complesso e doloroso di tutti, quello tra Israele e Palestina.
In un mondo che sembra vivere di tensioni e contrapposizioni, Trump è riuscito — con pragmatismo e audacia — a riportare equilibrio dove da anni regnavano solo guerre e instabilità.
Può piacere o no, ma una verità resta: il presidente ha già portato la pace in mezzo mondo.
E lo ha fatto a modo suo, senza inchinarsi ai formalismi, ma con la forza di chi crede che la pace non si costruisca con le parole, bensì con il coraggio delle decisioni.
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