Categories: Italia

Scavi archeologici a Squillace: giovani da tutta Italia e dalla Spagna riportano alla luce una villa romana

Nel fondo Ceraso, tra il frinire incessante delle cicale e il caldo intenso dell’estate calabrese, si sta scrivendo un’importante pagina di archeologia. Un gruppo di giovani studiosi, provenienti da diverse regioni italiane e dalla Spagna, è impegnato in una campagna di scavo che ha portato alla luce significative strutture appartenenti a una villa di epoca romana. A coordinare le attività, i docenti Gabriele Castiglia e Domenico Benoci del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIARC).

La scoperta è frutto di un’intensa attività di ricerca avviata lo scorso anno su forte impulso dei proprietari del terreno, la famiglia Lopez-Pascali, che ha voluto fortemente l’avvio degli scavi. Un impegno che ha portato alla tutela ufficiale dell’area da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro e Crotone (SABAP), con l’obiettivo di garantirne la salvaguardia e la valorizzazione.

Quest’anno, accanto agli studenti di archeologia, si è unito anche un gruppo di allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, grazie a un accordo tra il PIARC e il direttore dell’Accademia, prof. Virgilio Piccari. Il contributo dell’Accademia, sotto la guida della professoressa di Fede, sarà incentrato sugli aspetti legati alla valorizzazione e alla comunicazione del sito.

«La prossima settimana concluderemo questa campagna di scavo – spiega l’archeologo Francesco Cuteri – ma ciò che sta emergendo merita un futuro di maggiore attenzione, approfondimento e sostegno, anche economico, da parte delle Istituzioni». Cuteri sottolinea anche l’importanza della sinergia tra enti di ricerca, studenti, artisti e comunità locali, ricordando come il gesto lungimirante della famiglia proprietaria del fondo abbia rappresentato la chiave per avviare un processo virtuoso di tutela e conoscenza.

Nel silenzio della natura e tra la polvere del tempo, riaffiorano i segni di un passato che parla ancora, con forza, all’anima del Mediterraneo. E proprio in questo spirito, l’invito rivolto al mondo delle imprese e dei mecenati è chiaro: sostenere questo viaggio nella storia significa investire nella cultura, nel territorio e in una memoria che torna viva sotto il sole.

Redattore Travel

Recent Posts

La memoria come strumento per capire il presente: il successo di “Frammenti di Memoria” a Roma

Un'importante partecipazione di pubblico e un dibattito di altissimo spessore culturale e istituzionale hanno fatto…

7 ore ago

IgG4-RD, Della Torre: “Ottima risposta alle terapie oggi disponibili”

Una malattia rara e complessa che oggi può essere controllata grazie ai progressi della medicina…

7 ore ago

Cosa vedere a Brescia: Piazza della Loggia e il Palazzo della Loggia, cuore storico e civile della città

Al centro di Brescia, Piazza della Loggia rappresenta uno dei luoghi più emblematici della città,…

19 ore ago

Perugia cambia: il racconto dell’amministratore Giuseppe Priore tra memoria, convivenza e città che si trasforma

La città che cambia, le sue periferie che si trasformano, la convivenza sempre più complessa…

21 ore ago

Una comunità che cresce un impegno che continua

Istituzioni, famiglie e territorio insieme per costruire nuove prospettive dedicate alle persone autistiche e alle…

1 giorno ago

Nessuno è il giudice dell’anima di un altro

"Sono un essere umano, e nulla di umano mi è estraneo" In queste celebri parole…

1 giorno ago