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La Democrazia Cristiana difende la sua identità: no agli abusi di titolo, sì alla trasparenza e al rispetto delle regole

Il  presidente Emilio Cugliari Lauremi, mette in guardia soci e simpatizzanti da chi si proclama senza diritto rappresentante del partito e invita a seguire i canali ufficiali per l’adesione alla storica “Balena Bianca”

Rappresentata dal Presidente e Legale Rappresentante Emilio Cugliari Lauremi, la Democrazia Cristiana ribadisce la propria posizione di ferma condanna verso chi, senza alcun titolo legittimo, si attribuisce ruoli e cariche all’interno del partito. Una presa di posizione netta, volta a tutelare l’integrità storica e giuridica della “Balena Bianca” e a proteggere i cittadini da operazioni ambigue e potenzialmente fraudolente.

«A tutti i soci, simpatizzanti e amici della Democrazia Cristiana – scrive il Presidente Cugliari Lauremi – rivolgo un invito a non dare credito a chi si proclama, senza alcuna legittimità, Segretario Politico o Presidente, chiedendo denaro in cambio di iscrizioni, nomine o altri titoli. Questi individui rappresentano solo sé stessi e non hanno nulla a che vedere con la nostra comunità politica e con il nostro ordinamento interno».

La Presidenza Nazionale, eletta legittimamente il 2 luglio 2020 dall’Assemblea dei Soci dell’unico elenco ufficiale giacente presso il Tribunale di Roma, denuncia con fermezza i tentativi in corso di creare confusione, discredito e frammentazione attraverso iniziative personali del tutto scollegate dalla realtà associativa e statutaria della Democrazia Cristiana.

L’appello è chiaro: «Chiunque voglia aderire alla storica Democrazia Cristiana – prosegue Cugliari Lauremi – può scrivere all’indirizzo dcpresidenza@libero.it e riceverà, direttamente al proprio domicilio, il modulo di adesione valido per l’anno 2025, a cura della nostra Segreteria».

Infine un richiamo all’unità e alla responsabilità, rivolto a tutti coloro che credono ancora nei valori del popolarismo cristiano, della legalità e del servizio al bene comune: «La Democrazia Cristiana non si presta a speculazioni personali. Continueremo a difendere la nostra storia e a camminare con coerenza, contro ogni forma di abuso e mistificazione».

Alessandro Nardelli

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