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Madre: cuore pulsante della società tra tradizione e modernità

La Festa della Mamma è un’occasione speciale per riflettere sul ruolo insostituibile che le madri rivestono nella nostra società. In un mondo sempre più veloce e competitivo, in cui la donna è spesso incastrata in una corsa continua tra lavoro, impegni e responsabilità, la figura materna rischia di perdere il suo riconoscimento profondo e autentico. Tuttavia, la maternità rimane una delle esperienze più straordinarie e significative nella vita di una donna, un atto di amore puro che contribuisce a costruire il futuro della società.

Nel corso del tempo, il concetto di madre si è evoluto: dal modello tradizionale della donna dedita esclusivamente alla famiglia, alla madre moderna che deve conciliare affetti e carriera. Questo cambiamento ha portato con sé nuove sfide, ma anche nuove opportunità, valorizzando le madri in tutti i loro aspetti e ruoli. Tuttavia, in questa trasformazione, è fondamentale non perdere di vista l’importanza della maternità come elemento chiave per il benessere sociale, emotivo e culturale.

Celebrando la Festa della Mamma, ricordiamo quindi che essere madre non è solo un compito, ma una missione che merita riconoscimento, rispetto e sostegno. Dovremmo, come comunità, promuovere politiche e culture che valorizzino la maternità senza ridurla a un ruolo marginale. Solo così potremo garantire un futuro più equilibrato e armonioso, in cui le madri possano essere viste non solo come lavoratrici instancabili, ma anche come custodi della sensibilità, della crescita e dell’educazione delle nuove generazioni. Grazie è la poesia che ho scritto e che dedico a tutte le mamme augurando buona festa e buon cammino  ricco di gioia, forza e amore. Buona Festa della Mamma!

Grazie
Perché sei calda
anche quando senti freddo;
perché sorridi
anche quando sei triste;
perché fai splendere il sole
anche quando dentro di te piove.
Grazie,
perché mi hai protetto
quando ero dentro di te;
perché mi hai allattato con amore
anche quando al seno sentivi dolore;
perché mi hai amato
quando non ti sentivi amata.
Grazie!
Grazie, per tutto questo,
e per altre cose ancora, grazie!
Ora vorrei dirti grazie ancora
con l’amore di sempre,
ti porterò nel cuore
e non ti potrò scordare.
Grazie mamma…
ora lasciami andare!

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.

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