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Pratiche di cancellazione al PRA – tempi e modalità

Nel caso in cui si dovesse parlare di rottamazione, e quindi di pratiche di cancellazione al PRA, ci si riferisce ad ognuno di quei processi che potrebbero consentire di eliminare una vettura dalla circolazione, anche sotto l’aspetto burocratico, oltre che sotto l’aspetto fisico. Forse sarà già capitato di aver sentito parlare di questi processi, però non è mai capitato di aver dovuto svolgergli personalmente. Per ciò che concerne il PRA, ci si riferisce al pubblico registro automobilistico nel quale devono venire iscritte tutte quelle vetture che transitano sulle strade e sono dotate di una determinata potenza. Sussistono tanti motivi che conducono la gente che possiede una vettura a tentare di svolgere fino alla fine un processo di rottamazione, tra i quali, precisamente, consegnare, per quanto riguarda l’aspetto burocratico, una richiesta di radiazione della vettura, e di conseguenza una rimozione dal registro. È possibile scegliere tra diversi sistemi, tuttavia è indispensabile recarsi o da un centro che si occupa di demolizioni, quindi da uno sfasciacarrozze, o da una concessionaria. Ci si sta riferendo a due tipologie di imprese che, in ogni modo, si impegnano per portare a termine ognuno di tali processi anziché fargli svolgere al cliente, ma utilizzando metodi del tutto differenti. Generalmente la scelta che si fa è quella della rottamazione della vettura, qualora si è giunti al punto che si spende più denaro per mantenerla invece che per usufruirne, pure per la ragione che, in caso contrario sarebbe necessario ritrovare un luogo nel quale abbandonarla, dato che non è possibile lasciarla in un posto riservato alla comunità. Pertanto, la cancellazione dal pubblico registro automobilistico, è utile per rimuovere l’esistenza della propria vettura da tale enorme registro, il quale include ogni vettura che circola per le strade di questo Paese. Un’ulteriore ragione per la quale sarebbe necessario occuparsi della radiazione dal pubblico registro automobilistico, è dovuta alla questione che la propria macchina dovrà essere trasferita in un altro Paese.

In quale modo si svolge la cessione di una vettura da rottamare.

In primo luogo risulta fondamentale verificare se tale vettura abbia smesso o no di funzionare. Per il fatto che nel caso in cui dovesse continuare a camminare sarebbe possibile portarla, senza alcun problema, alla concessionaria, nella quale si è deciso di lasciarla, oppure al centro di demolizione, ovvero allo sfasciacarrozze. In caso contrario, qualora la vettura si dovesse demolire, perché è reduce di un brutto incidente, e di conseguenza non è rimasto nient’altro che un rottame, oppure qualora dovesse smettere del tutto di funzionare e non è possibile spostarla autonomamente, sarà indispensabile chiamare un carroattrezzi e stabilire una data in cui farlo venire per ritirarla. Per quanto riguarda ciò, è necessario tenere a mente che, ad eccezione di ognuna di tali minuzie e di ognuna di tali opzioni, risulta essenziale avere con sé ogni documento che permette di poter usufruire dei processi che derivano dalle leggi stabilite dall’ordinamento giudiziario. In caso contrario, bisogna realizzare tali certificati a seguito di una denuncia di smarrimento eseguita presso le forze dell’ordine. Le attestazioni di cui si avrà bisogno potranno essere, a parte la targa posteriore ed anteriore, la carta di circolazione autentica ed il certificato di proprietà della vettura. Solitamente, fino ad ora, le circostanze risultano pianificate cosicché si debba versare del denaro soltanto per le imposte di bollo e gli emolumenti, pertanto si può dire una quantità esigua di tasse, le quali sono utili, proprio, per quanto riguarda l’aspetto burocratico. Poiché l’attività stessa di rottamazione si finanzia da sé, per mezzo del riciclo che tali generi di imprese effettuano sulla vettura demolita. Il riciclaggio non include soltanto i componenti di scorta e le sostanze liquide, ma pure i pezzi che eventualmente si potranno recuperare.

Alessandro M.

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