La storia del Monastero di Khor Virap è legata a quella di San Gregorio l’Illuminatore. Situato a 30 km a sud di Erevan, nei pressi del confine con la Turchia. Da qui si può godere della vista del maestoso monte Ararat. La leggenda narra che Il re pagano Tiridate III tenne San Gregorio l’Illuminatore (accusato di avere professato e diffuso il cristianesimo) imprigionato per 12 anni in un pozzo profondo, dove alcune donne cristiane gli portavano cibo in gran segreto.
San Gregorio l’Illuminatore fu liberato dal carcere, per ordine della sorella del re Khosrovidukht, perché guarisse il sovrano dalla licantropia, malattia in cui era caduto a seguito del rifiuto della vergine cristiana Hripsime di sposarlo. La sorella del Re aveva ricevuto una visione che le aveva ordinato di liberare Gregorio.
Il Sovrano si convertì al cristianesimo e San Gregorio, divenuto il primo Katholikos della chiesa armena, iniziò a costruire chiese sopra i templi pagani e ad insegnare la propria dottrina. Nel 301, grazie agli sforzi di San Gregorio, l’Armenia fu il primo paese in tutto il mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato.
E’ possibile visitare il pozzo, profondo 6-7 metri, sopra il quale è stato costruita la Chiesa di San Gregorio per proteggerlo dagli agenti atmosferici, scendendo per una scala di ferro a parete. Khor Virap è un’importante meta di pellegrinaggi e spesso i fedeli vi giungono per ricevere il battesimo.
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