Categories: ItaliaPrimo Piano

La magia della Basilica di San Salvatore a Spoleto

La Basilica di San Salvatore eretta sul colle Ciciano è inglobata all’interno del cimitero di Spoleto, fuori dalle mura medievali della città. La facciata in origine aveva un coronamento a frontone triangolare ed era preceduta da un portico. Oggi si presenta divisa in due piani: sulla parte inferiore si aprono tre eleganti portali in pietra, i fregi degli architravi sono di ispirazione romana, sulla parte superiore si aprono tre finestre. Le laterali sono sovrastate da un frontone con timpano triangolare, mentre la centrale ha due pilastrini che sostengono un arco a tutto sesto con la ghiera decorata da motivi classici.

Tracce di intonaco sul fronte fanno supporre che ne fosse rivestito per tutto l’ordine superiore. L’interno, di tipo basilicale, è a tre navate concluse da un’abside semicircolare e due absidiole quadrate. Le navate, con la centrale di altezza maggiore, sono divise da colonne doriche di spoglio, sormontate da una trabeazione. Il presbiterio, inquadrato da un arco trionfale e delimitato da colonne corinzie, è coperto da una cupola ad otto spicchi che poggia su quattro alte colonne d’angolo. Nel mezzo dell’abside, entro una nicchia, è affrescata una croce monogrammata che, insieme a tracce di decorazione a finto marmo, testimonia la più antica decorazione pittorica. In alto una Madonna con il bambino e santo, affresco frammentario del XIII secolo, e accanto una Crocifissione cinquecentesca.

Le origini della chiesa, inizialmente dedicata a San Concordio risalgono probabilmente al IV-V secolo: nel VIII secolo in seguito alla ristrutturazione longobarda, la chiesa assunse il nome di San Salvatore per l’immagine rappresentante Gesù Cristo, posta sopra l’altar maggiore. Nell’XI secolo riacquistò la primitiva denominazione che durò fino al ‘600; di nuovo nel XVIII secolo si operarono interventi di rinnovamento e fu aggiunta la lanterna della cupola. L’aspetto attuale è determinato dai restauri effettuati durante il XX secolo che hanno eliminato le alterazioni aggiunte nei secoli ed hanno consentito alla chiesa di riprendere il titolo di San Salvatore.

Nel 2011 la Basilica di San Salvatore è diventata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come parte del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), che comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano.

Fonte: umbriatourism.it

Redattore Travel

Recent Posts

Mondiali 2026, il messaggio dell’Iran dopo il pareggio con il Belgio: «Pace, rispetto e amicizia tra tutti i popoli»

Un messaggio che va oltre il calcio e che arriva in uno dei momenti più…

12 ore ago

“Cobalto” – La nuova raccolta poetica di Emma Serpa

Emma Serpa torna in libreria con “Cobalto”, la nuova raccolta in versi edita da Libritalia…

1 giorno ago

Il Parcheggio Malpensa ideale offre videosorveglianza, trasferimento rapido ai terminal e prezzi trasparenti tutto l’anno.

Per chi viaggia frequentemente o sta programmando una vacanza, trovare una soluzione affidabile per lasciare…

1 giorno ago

San Marino per famiglie: cosa vedere con i bambini tra divertimento e cultura

San Marino è una meta ideale per le famiglie. Musei interattivi come il Museo delle…

2 giorni ago

La violenza che avviene prima delle mani

Ci sono ferite che non sanguinano e proprio per questo, spesso passano inosservate. Quando parliamo…

2 giorni ago

Lavoro e integrazione, il progetto Integra di Camera di commercio, realizzato da Formaper, riceve la menzione speciale UNHCR

Il progetto Integra della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, realizzato dalla sua…

2 giorni ago