Gli europei sono grandi amanti del mondo del fantasy, dei giochi di ruolo. Del resto le ambientazioni di diversi progetti sono proprio in Europa e nei tanti mondi (molti con radici antichiessime) che convivono nel Vecchio Continente. Tra i temi più attuali nell’Unione c’è l’integrazione tra razze e culture differenti. Una tematica che è stata affrontata anche da popolari giochi di ruolo come Alba di Cthulhu, dove a convivere (nella realtà del gioco) sono gli umani insieme a dei mostri allucinanti. Il gioco è frutto del lavoro di Matteo Curtini e Leonardo Moretti, edito da Asterion Press.
Ambientato nel 1937, nell’era del proibizionismo, Alba di Cthulhu è un mondo che viene sconvolto da un evento di natura straordinaria. Nella finzione narrativa dalle acque dell’Atlantico riemerge l’antica città perduta di Rl’yeh. Insieme a questo mondo risorge il Grande Cthulhu, portando con sé delle creature mostruose. Tuttavia i mostri non sono ostili all’uomo. In questo mondo segnato dall’Alba di Cthulhu, dagoniani, umani, ghoul e MiGo coesistono in una società multietnica e totalmente integrata.
Ma l’azione non manca. A Rl’yeh gli spostamenti possono essere pericolosi. C’è il rischio, infatti, di cadere in abissi transdimensionali solo per avere attraversato in modo distratto la strada. I pericoli sono dietro l’angolo. I mezzi pubblici sono assegnati a Tentacolobus, un’azienda municipalizzata corrotta che usa mezzi dove i passeggeri rischiano la vita. C’è anche il risvolto della medaglia con esclusivi club, ristoranti di lusso destinati a tutti, umani e non, purché facoltosi. Nell’ambientazione ci sono anche gruppi musicali di fama. E’ quindi una realtà virtuale dove il gioco di ruolo riproduce, seppure nella narrazione fantastica, il mondo attuale dove l’integrazione tra razze e culture è realtà ma deve fare i conti con le differenze sociali legate alle personali capacità economiche.
I giocatori prendono il ruolo di investigatori privati perché Alba di Cthulhu è un GdR hard-boiled, un poliziesco pieno di atmosfere noir. Gli autori hanno concretizzato un gioco di ruolo in cui i più tradizionali dadi sono stati sostituiti da un normale mazzo di carte da poker. Questo gioco di ruolo piace ma non è adatto a tutti. Il mondo di Cthulhu non piace agli amanti dell’horror più classico ma è ideale per gli appassionati di roleplaying games.
L’essere umano non viene annientato ma R’lyeh è una società nuova, dove uomini, dagoniani, ghoul e funghi di Yuggoth vivono in una precaria e instabile integrazione sotto lo sguardo impassibile del Dio Antico Cthulhu, Presidente di R’lyeh. Incantesimi, segni antichi, evocazioni, e due avventure permettono di addentrarsi nei misteri della città di R’lyeh dopo l’avvento dell’Alba di Cthulhu.
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