La Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’America hanno avviato i negoziati per quello che punta ad essere un accordo di libero scambio post-Brexit. Il ministro al commercio internazionale, Liz Truss, ha aperto i colloqui durante una videoconferenza con il segretario al commercio Usa, Robert Lighthizer.
La tornata di colloqui prosegue per due settimane. Sono all’incirca un centinaio i negoziatori ai due lati del tavolo virtuale per via della pandemia da coronovirus. I round dei negoziati andranno avanti ogni sei settimane e saranno sempre condotti da remoto finché non sarà sicuro viaggiare di nuovo.
I sostenitori della Brexit hanno sempre detto che un accordo vantaggioso con gli USA darà lo sprint all’economia britannica. Ma i critici sostengono che un accordo con Washington potrebbe comportare per Londra accettare standard più blandi di tutela ambientale e alimentare e farà perdere al Regno Unito l’accesso all’unione doganale e al mercato unico dell’Ue. Il timore è anche che il nuovo accordo consentirà l’ingresso nel sistema sanitario pubblico britannico delle aziende private americane, eventualità che il premier Boris Johnson ha sempre però smentito.
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