Italia

Immenso successo per il film su Mia Martini

Mia Martini con la sua storia conquista i telespettatori. Un enorme successo in prima serata di Rai1 per Io sono Mia, film che ripercorre la vita della cantante tra successi e drammi, i premi e le delusioni amorose, le maldicenze e la musica. Uno share del 31%.

Il film di Riccardo Donna racconta la storia di Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì. Dagli inizi difficili al rapporto complesso con il padre. Poi una storia d’amore contrastata che la travolge. E il marchio infamante che le si attacca addosso. Il grande ritorno a Sanremo nel 1989, sei anni prima della sua morte improvvisa. Da quel Festival, dal palco dell’Ariston sul quale torna a cantare Almeno tu nell’universo, inizia il film. Con una giornalista, interpretata da Lucia Mascino, che in realtà è al festival per incontrare Ray Charles e considera Mia Martini solo un ripiego. Ma con la quale Mimì decide di aprirsi e ripercorrere la sua vita complessa. Serena Rossi è Mia Martini. Serena Rossi è stata ospite anche al recente Festival, dove ha duettato con Baglioni con Almeno tu nell’universo.

Grande reazione social all’interpretazione di Serena Rossi

Fiorello, Ivan Cotroneo hanno twittato il loro sostegno. Oltre ai complimenti all’interprete tra i temi che sono tornati di più la scelta di Renato Zero e Ivano Fossati di non apparire nel film e il ruolo di Franco Califano e della sua Minuetto.

Franco Califano nel film è interpretato da Edoardo Pesce . “Con Edoardo abbiamo lavorato in C’era un volta studio uno dove interpretava Antonello Falqui – ha raccontato il regista – Siamo diventati amici, gli ho telefonato e lui ha accettato subito. È un cameo straordinario. Anche in questo caso non è un’imitazione, ma non hai dubbi di trovarti davanti al… Califfo!”. “Più che la verità sulla sua vita, mi interessava riuscire a capire cosa aveva dentro lei – dice il regista – Io conservo la certezza che Mia Martini sia stata la più grande cantante italiana e, dopo aver fatto questo film, mi rimane una domanda. Perché Mimì non ha lottato di più? Perché ha accettato tutto questo senza reagire?”.

In occasione del film tv Biagio Antonacci ha voluto ricordare la figura dell’artista sul suo canale Instagram e ha scritto: “Certe persone che mi dissero allora di non lavorare con lei perché portava sfortuna (e furono tanti in quel periodo) alla fine la presero sui denti perché il disco vendette moltissimo alla faccia di quelli che oggi non fanno più nemmeno i discografici”.

Redattore Travel

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