Il manager Sergio Marchionne si è spento a 66 anni. Era stato ricoverato per un’operazione alla spalla. Ma le sue condizioni di salute sono peggiorate negli ultimi giorni fino ad essere considerate irreversibili.
Lo scorso fine settimana la Fca aveva fatto sapere in un comunicato che “sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del Dr. Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore”. Nella nota la Fiat aveva annunciato che è per questi motivi che “il Dr. Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa”. Da qui sono poi arrivate le nuove nomine in Fca, con Mike Manley amministratore delegato, e in Ferrari, dove il posto di presidente sarà svolto da John Elkann e quello di ad da Louis Camilleri. Marchionne verrà ricordato per aver segnato un profondo cambiamento nel mondo Fiat.
La sua ultima uscita pubblica risale al 26 giugno con la cerimonia di consegna di una Jeep ai Carabinieri di Roma. Evento al quale teneva dato che suo padre era nell’Arma. Marchionne aveva già annunciato che si sarebbe dimesso nel 2019, ma l’esigenza di consentirgli un pieno recupero ha portato a un’accelerazione. Poi il ricovero a Zurigo, da dove sono trapelate poche informazioni sul suo reale stato. Accanto al manager i figli, Alessio Giacomo e Jonathan Tyler, e la compagna Manuela Battezzato. Era entrato in ospedale in Svizzera per un intervento alla spalla destra e aveva un impegno confermato da lui stesso 5 giorni dopo l’operazione.
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