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I love Salento: le vacanze 2017 a Melendugno

In Puglia tra mare, sole e divertimento. Un tuffo in un’acqua cristallina e una gastronomia talmente variegata da avere l’imbarazzo della scelta. L’estate 2017 conferma il trend degli ultimi anni: vacanze pugliesi, soprattutto in Salento. Del resto basta sfogliare le promozioni presenti su AllTours.it per rendersi conto delle bellezze straordinarie di questa regione d’Italia.

Vacanze a Melendugnu

In salentino si chiama Malandugnu o Melendugnu. E’ una delle mete turistiche più gettonate della provincia di Lecce, collocata tra Otranto e la città capoluogo di provincia. Il suo notevole flusso di vacanzieri sia italiani che europei e fuori continente, è riconducibile alle sue 5 Marine: Torre dell’Orso, Torre Specchia Ruggeri, Roca, San Foca e Sant’Andrea, adagiate lungo la costa dell’Adriatico. Le marine melendugnesi si confermano in tutta la loro bellezza e purezza come certifica anche l’assegnazione della Bandiera Blu.

Km di spiagge incontaminate

La Puglia è una delle Regioni d’Europa con più kilometri di costa. Melendugno si specchia nel mare con un litorale da più di 15 km che va da Sant’Andrea (a sud) a Torre Specchia Ruggeri (a nord). E’ un succedersi di dune, calette, insenature, piccole spiagge, di isolotti nella zona nord e di faraglioni in quella sud. Mare e natura in Salento. Nel centro leccese ci sono vaste pinete tutte a macchia mediterranea. Dalla costa si possono scrutare sia l’isola di Saseno sia le montagne dell’Albania.

Melendugno: la sua storia inizia nell’età del Bronzo

Questa località turistica italiana vanta un mare straordinario e una storia antica e affascinante. Si hanno tracce di Melendugno già nell’età del bronzo a cui si rifanno i dolmen Gurgulante e Placa ancora oggi visibili nelle aree di campagna verso Calimera.

Il centro urbano vero e proprio risale all’XI secolo quando giunsero i Normanni. Durante questa ennesima dominazione straniera, qui si stabilirono dei monaci basiliani che realizzarono abbazie e cripte coltivando sia il sapere che i campi. Ancora oggi visitabile è l’Abbazia di San Niceta. I suoi resti sono rappresentati dalla chiesa ubicata vicino al camposanto.

La leggenda di Melendugno

Sono tante le leggende intorno al nome di questo centro del leccese. Malennio avrebbe fondato Syrbar, nome originario di Roca, Città del Sole, ma anche Lyppiae (l’odierna Lecce) e Rudiae. Il toponimo di Melendugno avrebbe origine da Malennio. Successivamente divenne da Malandugno (portatrice di cattiva sorte) a Melendugno (portatrice di lieti eventi).

A guardare lo stemma del Comune, l’origine del suo nome potrebbe anche essere collegata al miele e alle api, chiamato in lingua salentina mele.

Redattore Travel

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