Venerdì 30 ottobre alle 19:30 italiane, il biologo e accademico argentino sarà protagonista di un confronto internazionale condotto da Antonio Nesci da Perugia, Silvia Liliana Di Masi da Neuquén e Attilio Carbone da New York. Al centro dell’incontro la ricerca, l’università, l’identità italiana all’estero e il dialogo culturale con la Calabria.
Dalla ricerca scientifica alla cooperazione internazionale, passando per la memoria dell’emigrazione italiana e la diffusione della letteratura contemporanea in lingua spagnola. È lungo questo percorso che si sviluppa la storia professionale di Daniel Antenucci, biologo, docente universitario e ricercatore argentino che sarà ospite di Fast News Platform venerdì 30 ottobre 2026, in una diretta dedicata ai rapporti tra Italia e Argentina e alle opportunità offerte dalla collaborazione culturale e accademica tra i due Paesi.
L’appuntamento è fissato per le 19:30 in Italia, le 15:30 a Buenos Aires, le 14:30 a New York, le 11:30 a Vancouver e le 4 del mattino di sabato 31 ottobre ad Adelaide, in Australia. A condurre saranno Antonio Nesci da Perugia, Silvia Liliana Di Masi da Neuquén, in Patagonia, e Attilio Carbone da New York. Tre punti di osservazione differenti per un incontro che metterà in relazione l’esperienza italiana, quella argentina e la prospettiva delle comunità che vivono lontano dai Paesi d’origine.
Antenucci è una figura che unisce competenze scientifiche, responsabilità accademiche e iniziative di internazionalizzazione. Nato a Mar del Plata il 24 novembre 1964, si è laureato in Scienze biologiche nel 1989 e ha conseguito il dottorato in Scienze biologiche nel 1996 presso l’Università Nazionale di Mar del Plata. È ricercatore del CONICET, il Consiglio nazionale argentino delle ricerche scientifiche e tecniche, e docente della stessa università. Tra il 2017 e il 2021 ha ricoperto la carica di vicerettore dell’ateneo, maturando un’esperienza diretta nella gestione universitaria e nello sviluppo delle relazioni internazionali.
Il suo lavoro scientifico riguarda soprattutto l’ecologia fisiologica e del comportamento. In questo ambito ha studiato i meccanismi di adattamento degli organismi alle condizioni ambientali, con particolare attenzione ai roditori sotterranei e ai processi fisiologici che consentono di comprendere gli effetti delle variazioni ambientali. Accanto all’attività di laboratorio e alla ricerca, ha seguito percorsi di formazione, dottorato e valutazione scientifica, partecipando a progetti di collaborazione tra istituzioni e gruppi di ricerca.
La sua esperienza, tuttavia, non si esaurisce nella biologia. Antenucci ha sviluppato un impegno specifico per l’internazionalizzazione dell’istruzione superiore, lavorando per favorire lo scambio tra università, ricercatori e sistemi accademici. È cofondatore e direttore del Laboratorio di internazionalizzazione dell’educazione dell’Università Nazionale di Mar del Plata e ha partecipato a iniziative di cooperazione tra istituzioni latinoamericane ed europee. Un percorso che rende particolarmente interessante il confronto con un pubblico italiano, soprattutto in una fase nella quale la collaborazione internazionale è chiamata a rispondere a questioni che superano i confini nazionali.
Uno dei capitoli più significativi della sua attività riguarda il rapporto con la cultura italiana e, in particolare, con la Calabria. Nel 2019 ha contribuito alla nascita, presso l’Università Nazionale di Mar del Plata, della Cattedra Itálica, iniziativa legata allo studio della civiltà italiana, della sua eredità culturale e delle trasformazioni prodotte dalla presenza italiana in America Latina.
Il progetto si è sviluppato anche attraverso una collaborazione con Caccuri, centro della provincia di Crotone, in Calabria, creando un collegamento tra il mondo accademico argentino e una realtà territoriale italiana. Il rapporto ha trovato espressione in attività culturali e editoriali che hanno trasformato il tema delle radici in un’occasione di scambio contemporaneo.
Il punto centrale è il modo in cui l’identità italiana continua a vivere nelle società che hanno accolto generazioni di emigrati. In Argentina, la presenza italiana ha contribuito profondamente alla formazione della società, delle tradizioni familiari e della vita culturale. Ma il legame con il Paese d’origine non può essere considerato soltanto una testimonianza del passato: si rinnova attraverso la lingua, la letteratura, le relazioni istituzionali e la conoscenza reciproca.
Per questo il percorso promosso da Antenucci assume un significato che va oltre la conservazione della memoria. L’obiettivo è offrire strumenti per conoscere e diffondere la produzione culturale italiana contemporanea, dando spazio ad autori e opere che spesso rimangono poco accessibili ai lettori di lingua spagnola.
Un risultato concreto di questo lavoro è la Colección Itálica, sviluppata con EUDEM, la casa editrice dell’Università Nazionale di Mar del Plata. Presentata pubblicamente nel 2025, la collana ha portato in lingua spagnola tre opere di autori italiani contemporanei: Amores regalados di Olimpio Talarico, Trece goles desde el córner di Ettore Castagna e Partir soñando. La emigración en la canción italiana di Eugenio Marino.
I tre titoli affrontano temi differenti, dalla narrativa alle storie di emigrazione, fino al rapporto tra canzone italiana e memoria migratoria. La loro pubblicazione rappresenta un esempio concreto di cooperazione culturale: opere nate nel contesto italiano vengono rese accessibili a un nuovo pubblico, attraverso traduzioni pensate per i lettori argentini.
Il progetto ha richiesto un percorso pluriennale, avviato nel 2019 e rallentato dalle difficoltà legate alla pandemia, prima di arrivare alla presentazione dei volumi. La collaborazione con Caccuri ha consentito di collegare la produzione letteraria calabrese a un circuito universitario e editoriale sudamericano, dimostrando come anche realtà territoriali lontane dai grandi centri internazionali possano costruire relazioni culturali durature.
Questo lavoro costituisce uno degli argomenti centrali dell’intervista su Fast News Platform. Il confronto potrà approfondire il ruolo delle università nella promozione della letteratura, le difficoltà della traduzione e della distribuzione internazionale e le possibilità di creare nuovi collegamenti tra autori italiani e lettori latinoamericani.
Un altro versante dell’attività di Antenucci riguarda la collaborazione scientifica su temi di interesse internazionale. Nel marzo 2026 ha partecipato, con una delegazione dell’Università Nazionale di Mar del Plata, alla conferenza conclusiva del progetto europeo Erasmus+ CLIMAR, tenutasi a Sitges, in Spagna. L’iniziativa ha affrontato il rapporto tra turismo sostenibile e cambiamento climatico, coinvolgendo istituzioni e università europee e latinoamericane.
Il progetto testimonia una dimensione ulteriore della sua esperienza: la costruzione di reti nelle quali la ricerca accademica dialoga con le politiche pubbliche, le comunità locali e le strategie di sviluppo dei territori. Ambiente, turismo e sostenibilità sono questioni che richiedono infatti competenze differenti e una collaborazione capace di superare i confini geografici.
La sua esperienza permette così di affrontare un tema più ampio: quale ruolo possono svolgere le università nel mettere in comunicazione Paesi, culture e competenze? E come possono le relazioni internazionali produrre risultati concreti per le comunità coinvolte?
La diretta di venerdì 30 ottobre metterà in dialogo questi diversi aspetti del percorso di Antenucci. Antonio Nesci condurrà da Perugia, Silvia Liliana Di Masi da Neuquén, in Patagonia, e Attilio Carbone da New York. La dimensione internazionale della trasmissione riflette la natura stessa dei temi affrontati: l’Italia e l’Argentina sono unite da una lunga storia migratoria, ma anche da nuove occasioni di collaborazione culturale, scientifica ed educativa.
L’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il rapporto tra le origini italiane e la società argentina, il ruolo della cultura nella costruzione delle identità e le prospettive per rafforzare le relazioni tra le due sponde dell’Atlantico. La vicenda della Cattedra Itálica e della Colección Itálica costituisce, in questo senso, un caso concreto da cui partire per discutere di emigrazione, memoria e produzione culturale contemporanea.
L’appuntamento è dunque per venerdì 30 ottobre 2026 alle 19:30 italiane, con collegamenti in diretta da Italia, Argentina e Stati Uniti e con la partecipazione di un ospite che ha affiancato alla ricerca scientifica un impegno documentato nella cooperazione universitaria e nella diffusione della cultura italiana.
Fast News Platform proporrà il confronto in una prospettiva internazionale, mettendo al centro le esperienze, i progetti e le relazioni che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra Italia e Argentina. Un’occasione per conoscere più da vicino Daniel Antenucci e comprendere come la ricerca, l’università e la cultura possano diventare strumenti di collaborazione tra territori e comunità lontane.
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